"Nella seduta convocata per oggi, il Consiglio regionale della Campania sarà chiamato a discutere di una proposta di modifica alla Legge n. 4 del 2009 (Legge elettorale ) e alla Legge n. 16 del 2014. Modifica che introduce alcune significative novità e, tra di esse, una in particolare, che incide in maniera restrittiva sulla possibilità dei Sindaci di comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti di essere eletti alla carica di Consigliere regionale. Già oggi, i Sindaci dei comuni al di sopra dei 5000 abitanti non possono di fatto essere eletti. Se la modifica dovesse essere approvata, dunque, i Sindaci sarebbero totalmente esclusi dalla corsa per il Consiglio regionale. - a dichiararlo è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Nunzio Carpenteri -
È una norma, a mio avviso, profondamente sbagliata, oltre che inutile. E questo perché, impedendo di fatto anche a questa ristretta categoria di Sindaci di candidarsi, si rischia di privare il Consiglio regionale del contributo prezioso che può arrivare da chi, sui territori, ogni giorno ha a che fare con la vita vera delle persone e, di quei territori, conosce risorse e bisogni. Non capisco le ragioni di una scelta così profondamente restrittiva, se non collegandola alla preoccupazione di qualche Consigliere regionale che si sente insidiato e vede traballare le sue speranze di rielezione.
Io, invece, credo che a questi Sindaci debba essere riconosciuto il diritto di candidarsi ed essere eletti, proprio perché il contributo che essi possono dare è di assoluto rilievo. Lo sapeva bene il Presidente De Luca, quando si è vantato di averli portati a Roma con le loro fasce tricolore. Ora, forse, se n'è dimenticato.
Mi batterò in Consiglio regionale a difesa del ruolo, dell'importanza e della dignità degli Amministratori locali".


