Forza Italia volta pagina e lo fa senza mezzi termini. A Sarno il partito azzurro passa ufficialmente all’opposizione dell’amministrazione guidata da Francesco Squillante, mettendo fine a un’alleanza che, fin dall’inizio, è apparsa fragile e carica di ambiguità. A certificare la rottura è stata una conferenza stampa dai toni chiari e politicamente pesanti, alla presenza dell’europarlamentare e commissario regionale Fulvio Martusciello, del parlamentare Tullio Ferrante e del consigliere regionale e segretario provinciale Roberto Celano. In sala anche il segretario cittadino Livio Falciano e le consigliere comunali Maria Rosaria Aliberti e Veronica De Filippo, oggi volto istituzionale del nuovo corso azzurro in Consiglio comunale.
Una presenza massiccia dei vertici del partito che non lascia spazio a interpretazioni: la linea politica su Sarno non è più materia di mediazioni locali, ma viene dettata dall’alto. Del resto, non è la prima volta. Già qualche mese fa il passaggio di Maria Rosaria Aliberti da Noi Moderati a Forza Italia aveva scoperchiato contraddizioni e imbarazzi interni, soprattutto per il fatto che la consigliera provenisse da oltre un anno di opposizione mentre Forza Italia, ufficialmente, sosteneva il sindaco.
Una contraddizione che affonda le sue radici nelle elezioni amministrative del maggio 2024, quando Forza Italia decise di sostenere Francesco Squillante senza presentare il proprio simbolo, infilando alcuni candidati nelle liste civiche del sindaco. Una scelta politica definita allora come “strategica”, ma che nei fatti ha prodotto solo confusione e una spaccatura profonda nel centrodestra cittadino. Fratelli d’Italia andò per conto proprio con Giovanni Cocca, mentre Forza Italia, dopo settimane di indecisioni e pressioni interne, impose il passo indietro di Domenico Crescenzo per convergere su Squillante. Una manovra che fece discutere e che oggi presenta il conto.
Con l’elezione di Squillante, Forza Italia si è ritrovata formalmente in maggioranza, ma senza mai assumere un ruolo politico chiaro. I due consiglieri eletti, Elio Cascella e Veronica De Filippo, non hanno mai costituito un gruppo consiliare, alimentando l’idea di una presenza silenziosa, più subita che scelta. Un equilibrio precario saltato definitivamente quando De Filippo ha lasciato la maggioranza per approdare all’opposizione, dando vita insieme a Maria Rosaria Aliberti al gruppo consiliare di Forza Italia, con quest’ultima capogruppo.
La conferenza stampa dei vertici azzurri ha dunque sancito ciò che nei fatti era già evidente: la fiducia politica nei confronti dell’amministrazione Squillante è venuta meno. Restano però senza risposta le domande più scomode: perché questa rottura arriva solo ora? Quali sono le responsabilità politiche di chi, un anno e mezzo fa, impose un’alleanza oggi rinnegata?
Ancora una volta, come nel 2024, è Fulvio Martusciello a intervenire direttamente per rimettere ordine in un partito che a Sarno sembra aver rincorso più le convenienze del momento che una visione politica coerente. Il taglio con la maggioranza è netto, ma apre una nuova fase tutta da chiarire: Forza Italia si candida a guidare l’opposizione, dopo aver contribuito in maniera determinante alla nascita dell’amministrazione che oggi contesta.
Colpisce, però, un’assenza che non è passata inosservata. Alla conferenza stampa, nonostante la presenza compatta dei vertici regionali e nazionali del partito, non c’era Domenico Crescenzo, figura centrale nelle vicende politiche che portarono Forza Italia, nel 2024, a sostenere la candidatura di Francesco Squillante. Un’assenza pesante, soprattutto alla luce del fatto che fu proprio Crescenzo a fare un passo indietro su indicazione del partito per favorire quell’alleanza oggi apertamente rinnegata dagli stessi vertici azzurri.
Un silenzio che pesa e che alimenta interrogativi sulle attuali dinamiche interne a Forza Italia a Sarno, in una fase in cui la linea politica viene ribadita con fermezza e senza margini di ambiguità. L’assenza di Crescenzo, nel giorno in cui il partito chiude definitivamente l’esperienza amministrativa con Squillante, appare dunque tutt’altro che casuale.
A spiegare nel dettaglio le ragioni della rottura è stato il commissario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, che ha ricostruito il contesto politico delle scelte compiute dal partito a Sarno.
«Siamo a un anno e mezzo di distanza dalle elezioni comunali del 2024 – ha dichiarato Martusciello – quando, in contemporanea con le elezioni europee, decidemmo di fare una scelta forte, sostenendo un candidato sindaco che non rientrava negli schemi classici del centrodestra. Lo facemmo perché il confronto sulla scelta del candidato fu di fatto strozzato: Fratelli d’Italia, rivendicando una leadership politica a livello regionale e provinciale, non volle mai sedersi seriamente a un tavolo di trattativa. Ci fu detto, in maniera molto chiara: o questo candidato o nulla».
Una chiusura che portò Forza Italia a una decisione sofferta ma netta. «Dopo un dibattito interno anche acceso e lacerante – ha proseguito Martusciello – la sezione di Forza Italia decise di appoggiare civicamente un candidato che aveva al suo interno anche pezzi del centrosinistra. Ma a distanza di oltre un anno e mezzo quella scelta ha mostrato tutti i suoi limiti. Il sindaco si è progressivamente collocato su posizioni sempre più lontane dal centrodestra, fino ad arrivare a una chiara contiguità politica con il Partito Democratico, emersa anche in occasione delle elezioni europee e regionali».
Secondo il commissario regionale, proprio le elezioni regionali hanno rappresentato il punto di non ritorno. «È stato l’ultimo passaggio che ci ha portato a maturare la decisione di interrompere ogni collaborazione con questa amministrazione e di collocarci all’opposizione. Una scelta condivisa con i consiglieri comunali eletti con il sindaco e con quelli non eletti con lui, che hanno avuto l’intelligenza politica di costituire immediatamente il gruppo consiliare e di fare una scelta chiara e coerente».
Martusciello ha poi chiarito che si tratta di una decisione irreversibile. «È una scelta dalla quale non si torna indietro. È una scelta di prospettiva politica, che va nella direzione concordata anche con Edmondo Cirielli: ricostruire un centrodestra paritario in ogni comune della Campania, eliminando anomalie e ambiguità. Non possono esistere due Forza Italia. Chi si riconosce nella linea dettata dal segretario regionale e provinciale è all’opposizione. Non c’è più spazio per zone grigie».
Un giudizio durissimo, infine, sull’operato dell’amministrazione Squillante: «Prendiamo atto dell’incapacità sostanziale di questa amministrazione di portare avanti un progetto credibile di rinascita e sviluppo per Sarno. È per questo che oggi lo stato maggiore del partito è qui a sancire ufficialmente questa linea».
Sulla stessa linea l’intervento del parlamentare Tullio Ferrante, che ha rivendicato il ruolo e il peso elettorale di Forza Italia in città. «Quella di oggi è una scelta di chiarezza all’interno del centrodestra, resa ancora più solida dal risultato delle elezioni regionali, che a Sarno ci consegnano il 13,3% dei consensi, contro il 4,69% del 2020. Un dato che certifica una crescita evidente del partito».
Ferrante ha ricordato come, nonostante tutto, in questo anno e mezzo non sia mai mancata una collaborazione istituzionale. «Da parte nostra non ci siamo mai tirati indietro. Dal MIT abbiamo garantito supporto concreto all’amministrazione, a partire dall’incontro urgente con il MEF per la questione dei risarcimenti dell’alluvione del 1998, fino agli investimenti per Sarno: 13,5 milioni di euro per la riqualificazione del sistema idrico di Santa Maria la Foce e 8,5 milioni di euro per il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria».
Ma, ha precisato Ferrante, «dopo un’attenta analisi ci siamo resi conto che molti impegni assunti non sono stati rispettati dal sindaco e dalla sua amministrazione. Per coerenza politica e per rispetto del mandato ricevuto dagli elettori non potevamo evitare una scelta di rottura e discontinuità».
Ferrante ha comunque assicurato che «l’impegno istituzionale per Sarno non verrà meno, a prescindere da chi guida il Comune», rilanciando anche il tema della metropolitana leggera nell’Agro nocerino-sarnese come priorità da riportare al centro del dibattito.
A chiudere la conferenza stampa è stato il segretario provinciale di Forza Italia e neo consigliere regionale Roberto Celano. «Ringrazio Fulvio Martusciello e il sottosegretario Ferrante per la loro presenza costante sul territorio, che ha consentito a Forza Italia di crescere e di diventare un partito vero, organizzato e radicato anche a Sarno».
Celano ha infine ribadito la fiducia nei consiglieri comunali azzurri. «Veronica De Filippo e Maria Rosaria Aliberti rappresenteranno il partito con serietà e autorevolezza. Saranno all’opposizione in modo costruttivo e propositivo, nell’esclusivo interesse della città. Probabilmente il sindaco ha sottovalutato l’apporto che Forza Italia poteva garantire, anche grazie alla filiera istituzionale. Oggi se ne assumono le responsabilità politiche».


