Colorato, dolce e morbido il frutto del quale vi parliamo finora era conosciuto soprattutto per queste qualità in cucina, ma da oggi ben quattro studi scientifici sono concordi ad attribuirgli qualità benefiche straordinarie e sconosciute. Il mango è in grado di contrastare obesità e costipazione ed ha proprietà importanti anche come anti-tumorale. A riportare la notizia è il sito cucina24ore
I lavori sono stati presentati alla Experimental Biology Conference 2016 in corso a San Diego. A sostenerli il Mango National Board, gruppo nato per stimolare la conoscenza e il consumo di mango freschi negli Stati Uniti. Il frutto, nonostante sia dolcissimo, contiene solo 100 calorie in 100 grammi, ma ha un ottimo apporto di vitamine A e C e di fibre.
I quattro nuovi studi sugli effetti di questo alimento suggeriscono che ha il potenziale di aiutare a combattere gli effetti negativi associati a diete ad alto contenuto di grassi e l’obesità (lo hanno confermato test su animali), nonché inibire la crescita delle cellule adipose (proprietà anti-lipogeniche in uno studio in vivo), di rallentare l’avanzamento dei tumori al seno (studio su animali), nonché di migliorare la regolarità e di diminuire l’infiammazione associata con la costipazione (studio su soggetti umani). “Anche se saranno necessarie ulteriori ricerche, soprattutto negli esseri umani, c’è un crescente corpo di studi che suggerisce che il consumo di mango può avere effetti protettivi in relazione a obesità, alcuni tumori, salute e stato infiammatorio dell’intestino”, evidenzia Leonardo Ortega, direttore ricerca del Mango National Board.
L’ALBERO
L’albero del mango è sempreverde, ramoso, alto fino a 35-40 metri e con una chioma di anche 10 metri di diametro. La corteccia è resinosa; il legno duro e ruvido, di color rosso. Le sue foglie sono alternate, semplici, lunghe 15-35 centimetri e larghe da 6 a 16. Quando sono giovani sono di colore variabile, arancio/rosa, che diviene rapidamente vinaccia per cambiare finalmente al verde quando sono mature. I fiori sono prodotti in pannocchie terminali lunghe 10-40 centimetri. Il colore del fiore è bianco rosato, con un odore che ricorda il mughetto. La fioritura è indotta da un prolungato (4-5 mesi) riposo della gemma terminale di ogni ramo. Tale riposo può avvenire indipendentemente per siccità, ridotta vigoria vegetativa o basse temperature. Se tale riposo non avviene all’apertura la gemma presenterà uno sviluppo vegetativo e non floreale. Pochissimi dei fiori sviluppano il frutto, che presenta anche una cascola elevata. Il frutto richiede da tre a sei mesi per maturare, a seconda delle cultivar.
IN CUCINA
I mango sono ampiamente usati in cucina. Il mango acerbo insieme ad altri ingredienti forma il chutney, condimento molto diffuso in India per accompagnare la carne, oppure può essere mangiato crudo con sale o salsa di soia. Una bibita estiva rinfrescante chiamata panna o panha viene fatta con i mango. Sebbene i frutti maturi vengano principalmente mangiati freschi, essi vengono usati anche in alcune ricette. L’Aamras è una bibita popolare fatta con mango e zucchero o latte, ed è bevuta accompagnata col pane. I mango maturi vengono anche spesso tagliati in fette sottili, disidratati, ripiegati e tagliati di nuovo. Le barrette ottenute sono simili alle barrette di guava disponibili in alcuni paesi. Il frutto maturo è anche aggiunto a prodotti come il muesli. I mango possono anche essere usati per fare succhi, nettari, e per dare sapore o essere il principale ingrediente in sorbetti e gelati. I mango acerbi possono essere mangiati col bagoong (specialmente nelle Filippine), salsa di pesce od un pizzico di sale.


