×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 8742

I beni culturali dell'agro, il patrimonio ignorato/ Intervista a prof Fortunato e D'Andrea

26 Novembre 2016 Author :  

Nocera Superiore/Agro. Dalla Basilica Paleocristiana di Santa Maria Maggiore al teatro ellenistico romano di Nocera Superiore, dal museo archeologico nazionale della Valle del Sarno allo straordinario teatro ellenistico romano di Sarno, dalla villa Prete di Scafati al castello di Roccapiemonte. Il patrimonio artistico culturale dell’agro completamente dimenticato che non riesce ad attrarre turismo, nonostante la grande vicinanza ai grandi attrattori turistici quali Pompei – Ercolano – Paestum, ma la colpa di tutto questo di chi è? Una domanda che tutti si pongono ma che in effetti nessuno riesce a dare delle risposte concrete. Un patrimonio artistico culturale abbandonato, degradato, ridotto il più delle volte a dei veri e propri ruderi, distrutto, deturpato, umiliato. Una vera e propria azienda ferma e che nessuno la mette in moto. Intanto, si cerca di creare nuovi posti di lavoro per diminuire la disoccupazione quando poi l’intera economia, visto le grandi peculiarità della nostra Nazione, potrebbe reggersi proprio sul turismo.

Di tutto questo ne abbiamo parlato con l’archeologo e professore Teobaldo Fortunato, attuale assessore all’estetica e bellezza di Nocera Superiore. “Manca un tavolo di concertazione serio, più che dei sindaci, degli assessori alla cultura. – spiega Teobaldo Fortunato – Quando ci siamo insediati, come amministrazione nel 2014, ho tentato immediatamente di creare un tavolo di confronto e creare sinergia tra i paesi dell’Agro. Siamo partiti immediatamente con la collaborazione, proposi di creare uno stand unico della Valle del Sarno e presentarci alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, fin qui tutto bene ma da quel momento in poi più nulla è stato fatto, forse perché qualcuno ha interpretato male. Penso che per rilanciare il territorio, bisognerebbe innanzitutto mettere in rete i vari monumenti, creare una rete di fruizione, creare un percorso comune. Aprire al pubblico siti che spesso non sono visitabili, come Villa Prete a Scafati e il teatro ellenistico romano di Sarno. Nell’Agro nocerino – sarnese ogni città ha la sua peculiarità. Ma purtroppo bisogna essere concreti, non bastano i convegni, bisogna fare fatti. Il Patto territoriale ad esempio era nato proprio per questo ma purtroppo anche quel progetto è fallito. Bisogna ripensare il territorio in maniera omogenea, non in maniera discordante, avere un monitoraggio unico dei monumenti”.

Ma in particolare il professore Teobaldo Fortunato crede molto nel micro-turismo scolastico, prima ancora di pensare al grande turismo. “Ho sempre creduto nel micro-turismo scolastico: nell’agro nocerino sarnese – continua Fortunato - ad esempio abbiamo una popolazione studentesca pari a circa 24-25 mila unità. Se solo riuscissimo a coinvolgere parte di questi ragazzi attraverso delle visite guidate alla scoperta del territorio, avremmo ottenuto tanto. In questo modo si muove una economia straordinaria. Significherebbe far lavorare i tanti laureati nel settore dei beni culturali, le attività commerciali e in questo modo creare fondi per riqualificare lo stesso patrimonio”. Ma a Nocera Superiore cosa sta facendo in merito ai beni culturali. “Prima abbiamo fatto un bando per l’affidamento e per la gestione del parco archeologico e del teatro con un punto ristoro al proprio interno, ma purtroppo è andato deserto. Ora stiamo pensando ad una nuova formula, facendo ristrutturare l’info point e il punto ristoro, con gli operai e i tecnici comunali, per poi rifare il bando. Per quanto riguarda la Basilica Paleocristiana di Santa Maria Maggiore è visitabile sempre, ci sono degli orari di apertura e chiusura e devo che come monumento è molto visitato. Per quanto riguarda, invece, la necropoli monumentale di Pizzone è visitabile su prenotazione visto che si tratta di un monumento privato. Altra cosa su cui stiamo lavorando è l’acquisizione, poiché attualmente privato, dell’acquedotto medievale di San Renato. Attualmente nella sola città di Nocera Superiore tra il parco archeologico e la basilica arrivano circa tre – quattro mila turisti all’anno”.

A parlare della questione Beni culturali nella Valle del Sarno il professor David D’Andrea, docente dell’Oklahoma State University, a Nocera Superiore proprio in occasione della conferenza sul Battistero di Santa Maria Maggiore: un capolavoro assoluto dell’architettura paleocristiana nel Mediterraneo. “Sono stupito della ricchezza e straordinarietà di questo territorio e sono il primo a chiedermi del perché non sfruttare tutto questa ricchezza e non creare turismo e quindi economia. – dichiara David D’Andrea - In effetti spesso si apprezza quello che sta lontano da noi, quando poi si ha tutto questo ma non si sfrutta. Qui manca proprio l’infrastuttura culturale, mancano le cose più semplici come: le indicazioni stradali, cioè una volta arrivati sul territorio non ci sono indicazioni per recarsi presso i monumenti; manca una cartolina dei monumenti, una guida turistica del monumento in più lingue, un negozio di souvenir, ad esempio; un parcheggio pubblico adeguato. Poi iniziare a fare promozione a Pompei e Paestum per cercare di indirizzare un po’ di turismo verso questo territorio. Nocera Superiore come tutto il territorio dell’Agro nocerino sarnese si trova proprio al centro di due grandi attrattori come Pompei e Paestum è impensabile che non si riesce a convogliare turismo in questo territorio, basterebbe l’1% dei turisti che arrivano a Pompei per creare una grande economia.
Un territorio che può davvero offrire di tutto, un territorio che fa da ponte da Pompei a Paestum, ma è anche da ponte dai Romani all’inizio della cristianità. Ma purtroppo la cosa strana che un turista che dall’estero viene in Italia non conosce proprio l’esistenza di questi luoghi, proprio perché manca l’informazione”. Ma in che modo Oklahoma State University potrebbe contribuire a far si che i turisti arrivino in questo territorio. “Bisogna creare dei campus culturali, in questo modo possiamo dare il nostro contributo, far venire i nostri giovani a fare ricerche e studi, ma per fare questo bisogna creare prima le infrastrutture, degli spazi per alloggiare i giovani che arrivano. Nuceria era una città importantissima all’epoca dei romani”. Ma per David D’Andrea il turismo archeologico è solo una parte che si può sfruttare “Si potrebbe creare turismo attraverso i prodotti enogastronomici che questa terra straordinaria offre: vino locale, pomodoro San Marzano e tantissimi altri prodotti. Inoltre, tante sono le feste popolari e le tradizioni popolari, sfruttare il turismo religioso. Qui c’è la vera Italia, non c’è turismo di massa come nelle grandi città dove si parla solo straniero ormai, qui c’è la tradizione. Ma purtroppo non vengono sfruttate la peculiarità. Da Salerno a Napoli, secondo me, andrebbe tutto valorizzato perché è un territorio fantastico”.

 

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2