Da questa mattina sono riprese le attività nello stabilimento delle Fonderie Pisano di Fratte a SALERNO, dopo l'interruzione dello scorso 22 febbraio su disposizione della Regione Campania. Le criticità inizialmente riscontrate dall'Arpac, sono state superate, per la soddisfazione dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali dell'azienda. Malcontento, invece, tra i residenti della zona che ritengono che la fabbrica non possa essere in quella zona. Ed è per questo che da alcune ore, proprio davanti i cancelli dello stabilimento, è in corso un sit-in di protesta. Chi ha deciso che non tornerà a casa stasera, ma rimarrà fino a quando non avrà le risposte che cerca, è Martina Marraffa, salernitana di 29 anni residente a 700 metri dalle fonderie, in località Cappelle stigmatizzando il decesso di alcune persone, residenti in zona, per tumore. "Non andrò via da qui - rimarca la giovane - finché il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e l'assessore comunale all'Ambiente Gerardo Calabrese non mi diranno la verità".
IL MOVIMENTO 5 STELLE - "Saremo davanti ai cancelli delle fonderie Pisano per chiedere chiarezza sull'emergenza ambientale e sanitaria nella zona di Fratte, frazione di Salerno. Siamo ancora in attesa di una risposta da parte della Regione Campania a una nostra interrogazione". Così una nota del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle che domani con i consiglieri Michele Cammarano e Vincenzo Viglione sarà presente davanti all'azienda. "Noi del Movimento 5 Stelle - sottolineano- vorremmo sapere cosa intende fare la Regione per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente circostante e promuovere accordi di programma per l'attuazione del Piano urbanistico comunale di Salerno in relazione alla prevista delocalizzazione dell'azienda".


