Le foto sono state scattate alle ore 17.05 di ieri pomeriggio. Le ipotesi sono ora due: anche il primo cittadino è stato vittima di un disservizio dell'Acse, dunque il materiale non è stato ritirato dal giorno prima. Oppure, il sindaco - o chi per esso - incurante del calendario o della dovuta prenotazione quando si tratta della frazione di "verde", è contravvenuto alle regole facendo lo “sporcaccione”. Le polemiche sul web sono subito divampate: a difendere a spada tratta il sindaco Aliberti è intervenuto l'assessore Nicola Acanfora: "Ho chiesto spiegazioni al proprietario della villetta (il sindaco ndr), la spazzatura in questione non è stata messa fuori dal proprietario in pieno pomeriggio. Ma l'Acse non è passata a ritirarla dal mattino, giusto per chiarezza: chi paga i tributi ha diritto ad avere i servizi , e su quella strada più di una volta è capitato che ci fosse spazzatura anche di giorno sui marciapiedi perché l'Acse non ritira. Devo reclamare con il vice presidente incompatibile Mimmo Casciello".
Dunque la patata bollente, forse anche ironicamente, è stata passata al vicepresidente Acse, Mimmo Casciello, che da qualche settimana era diventato "lo sceriffo del sacchetto selvaggio" poichè abitualmente si recava in giro per la città fotografando e filmando i "cafoni" del sacchetto. Sull'episodio il consigliere Casciello non è intervenuto, limitandosi ad un laconico e fuori tema excursus e tentativo di auto-sospendersi – pur di non dimettersi – dall'Acse, per evitare la decadenza che lo stesso sindaco gli ha votato.
Sembra però che Il codice civile che regola la società non preveda l'autosospensione: quindi o si è in carica fino alla revoca o non restano che le dimissioni. Quindi, perchè non ha controllato la raccolta dei sacchetti di via Aquino? Forse una piccola vendetta per il voto “a favore” della decadenza? Di certo, si è trattato di una distrazione su cui, sembrano già inevitabili le polemiche politiche. Uno "sceriffo della spazzatura", Casciello, che ha trascurato dunque la contrada di San Vincenzo. Resta un dato: qualcosa, a Scafati nella raccolta dei rifiuti non funziona. Sia se si tratta di una responsabilità del sindaco o di un semplice cittadino, o della partecipata Acse: la "spazzatura" é restata lì, in pieno giorno e non ci doveva essere. Sporcaccioni o no, qualcosa puzza e...per stavolta non è il fiume. Cambiano i cda alla guida dell'Acse ma le inefficienze permangono, nonostante anche gli "sceriffi".


