Mentre per un contratto di appalto i termini sono molto rigidi, per altri generi di contratti la situazione è differente. Il diritto di recesso del consumatore può essere esercitato subito dopo la firma del contratto fino ai 14 giorni successivi ha quando si riceve la merce. In alcuni casi il diritto di recesso anche arrivare ad essere di 60 o 90 giorni successivi alla conclusione del contratto. Per esercitare il proprio diritto di recesso è necessario l'invio, entro il termine di 14 giorni, di una comunicazione scritta alla parte avversa con raccomandata che testi la ricevuta oppure attraverso un fax.
Ovviamente ci sono delle differenze negli obblighi relativi al diritto di recesso che variano a seconda del contratto stipulato. Addirittura in alcuni casi può non essere necessaria la comunicazione, ma basta alla restituzione della merce. Però, un bene, per essere restituito, deve essere nel meglio del suo stato di conservazione e quindi, tra gli obblighi delle parti, c'è anche quella di preservare il bene da restituire.
Dall'altra parte il rimborso deve essere previsto entro 30 giorni. Diritto di recesso non esiste invece per la vendita a distanza che riguarda strumenti finanziari, beni immobili, prodotti alimentari con regolare scadenza, beni confezionati su misura, giornali, riviste e periodici, sevizio di scommesse, prodotti audiovisivi o comunque sigillati, per la vendita tramite distributori automatici e tramite telefono pubblico.
L'importante è conoscere i termini del recesso e rispettarli per fare in modo che si possa ottenere il rimborso o quanto meno, non pagare alcun genere di penale. In generale, il consiglio è quello di tenere sempre gli occhi aperti quando si tratta della vendita online o comunque, di stipulare qualsiasi genere di contratto.


