Scafati arancione: "Beni confiscati: restituiteli alla città"

14 Gennaio 2017 Author :  

Scafati arancione, pressing di Francesco Carotenuto sui beni confiscati al clan. "Era il 24 novembre dell'anno appena trascorso e l'ufficio patrimonio trasmetteva al responsabile ufficio "Innovazione tecnologiche" l'elenco dei tanti beni confiscati alla criminalità e trasferiti al Comune di Scafati. Si ricorderà senza dubbio le nostre innumerevoli sollecitazioni rispetto al bene confiscato in via aquino affinché il riutilizzo sociale di quel bene potesse diventare realtà con la programmazione europea 2007-2013. Si ricorderà altrettanto bene delle denunce inoltrate dal nostro movimento all'ANBSC per chiedere il commissariamento dei beni non utilizzati dalla precedente amministrazione, così come previsto dal Codice dell'antimafia. Ebbene, anche su questo tema, che ci ha visti presenti nei mesi scorsi con proposte per il riutilizzo del bene di via aquino (mercatini a km0 su tutti), chiediamo al dott. Saladino di intervenire per riconsegnare alla città dignità e opportunità, attraverso l'utilizzo sociale dei beni confiscati segnalati dall'ufficio patrimonio. In particolare, si tenga presente che il tema del recupero dei patrimoni sottratti alla criminalità trova spazio anche nella programmazione 2014-2020 attraverso integrazioni di fondi strutturali e di investimenti europei (FESR, FSE, FEASR), con le politiche di coesione nazionali (FSC e PAC) e con i piani operativi nazionali. Proprio rispetto al PON leglità, l'asse III è interamente dedicato all'utilizzo dei beni confiscati con l'intento di promuovere politiche di inclusione e innovazione sociale, come ad esempio la realizzazione di centri antiviolenza per donne vittime di violenza o minori oppure la creazione di servizio in aree caratterizzate da alti tassi di dispersione scolastica. Inoltre, con DM del gennaio 2015 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha lanciato un programma di recupero degli immobili confiscati alle mafie da conferire ai Comuni per incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica da attribuire alle fasce sociali più svantaggiate. Ci auguriamo che, dopo aver gettato alle ortiche i finanziamenti della vecchia programmazione, si possa questa volta comprendere l'importanza sociale ed economica di questi patrimoni per creare opportunità, lavoro, economia e per ridurre le diseguaglianze sociali presenti nelle nostre società. A questo si aggiunga il segnale di legalità che si darebbe nel far rivivere beni appartenenti all'economia criminale" conclude il leader di Scafati Arancione.

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