Scafati fuori dalla Zes: la lunga accusa di Cammarano e Sim. "La Paolino dov'era?"

06 Aprile 2018 Author :  

In un lungo resoconto a più voci i i grillini dell'Agro Nocerino di in particolare quelli di Scafati, mettono in evidenza l'esclusione della città dai fondi della zona economica speciale. In una lunghissima nota, le accuse a Monica Paolino per il suo silenzio fino ad oggi e anche al PD per l'inefficienza dimostrata.

“Trovo ingiustificata la decisione della Regione Campania di escludere dal piano per la Zona economica speciale la seconda città della Provincia di Salerno, Scafati, il Parco del Cilento, secondo in Europa e patrimonio Unesco, e siti di enorme rilevanza culturale come il Vallo di Diano e il Parco degli Alburni. Mi chiedo quale sia la visione di questa amministrazione regionale, se il varo di un importante strumento di programmazione, che punta a sviluppare intere aree attraverso un più ampio piano di agevolazioni fiscali, finanziarie e amministrative, non tenga conto di territori da un potenziale enorme come quelli elencati. Scafati di fatto è stata confermata città di serie B, tenuto conto che l’esclusione dal piano fa il paio con la mancata attuazione del Pip alla luce del fallimento del piano di reindustrializzazione della Copmes, l’assenza del Puc e la chiusura dell’ospedale. Né si comprendono le ragioni che hanno portato e tenere fuori dalla Zes le aree del Cilento e del Vallo di Diano. Territori apprezzati per le loro bellezze paesaggistiche, archeologiche, culturali in genere, unite a una cultura enogastronomica e micro-imprese artigianali di enorme prestigio. Risorse da valorizzare, che la Regione punta invece ad affossare”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

“Trovo fuori luogo – ha sottolineato Cammarano – l’uscita di queste ultime ore dell’assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore, al quale ho inoltrato una lettera questa mattina chiedendogli spiegazioni sull’esclusione di Scafati e dell’area Cilentana dal Piano Zes, anche alla luce di richieste di delucidazioni che abbiamo recepito da cittadini e associazioni dei settori dell’impresa, della ristorazione e del turismo. Mi sarei aspettato dei toni nella direzione di una collaborazione istituzionale, non certo una futile polemica montata ad arte per evitare di entrare nel merito di una scelta che non trova giustificazioni”.

IL CONSIGLIERE MICHELE CAMMARANO SU SCAFATI PRECISA:
"Massima è la nostra attenzione per Scafati e le sue enormi difficoltà socio,economiche e politiche, dovute soprattutto ad una mancanza di un buon governo del territorio. Da cdx a csx non c'è mai stata una politica regionale attenta all’esigenza della città. Il tessuto agro industriale scafatese non va assolutamente penalizzato, il piano di sviluppo "Zes Campania" poteva essere una buona occasione per dare nuova linfa alle realtà produttive di Scafati. Un'occasione persa anche per l'area Pip di Scafati che ha un bisogno urgente di finanziamenti e risorse per diventare un polo industriale degno della grande realtà scafatese. Ci attiveremo in ogni sede per risolvere il problema Pip di via Sant'Antonio Abate"

GLI ATTIVISTI DI SCAFATI IN MOVIMENTO:
Scafati sempre più bistrattata dalla politica che governa la regione Campania, centrosinistra oggi e centrodestra prima. Prima Caldoro, ora De Luca continuano a trascurare le esigenze della nostra comunità: il mancato inserimento nella ZES è solo l’ultimo smacco a Scafati. I vantaggi economici sia in termini di finanziamento, che agevolazioni fiscali potevano essere da volano per la libera economia delle nostre PMI, soprattutto nell'ottica di sviluppo del PIP di via Sant’Antonio Abate. La delibera di giunta Regionale 175 del 28 marzo 2018 ha approvato la proposta di Piano di sviluppo strategico ed elaborato in attuazione dell’articolo 4 del d.l. 20 giugno 2017, n. 91 recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno” finalizzato alla istituzione della zona economica speciale denominata ZES. Il mancato inserimento di Scafati nel piano di sviluppo “ZES Campania” crea delle disparità di condizioni, di prospettive tra aziende che operano negli stessi settori in territori limitrofi. Pertanto abbiamo deciso di sollecitare i nostri portavoce in regione Campania, in particolare il consigliere regionale M5S Michele Cammarano, affinché chiedesse un incontro con l’assessore alle attività produttive Amedeo Lepore.

La richiesta di incontro con l’assessore regionale Lepore è stato così prontamente protocollata. È nostra intenzione sapere se la Giunta Regionale ha intenzione di modificare la delibera del 28/03/2018 affinché si tenga conto di questa disparità di trattamento che può aggravare la già difficoltosa situazione economica del tessuto industriale scafatese, favorendo così l’emigrazione di aziende e il conseguente depauperamento delle realtà locali. A differenza del Partito Democratico che si arrovella ancora in polemiche interne mancando di incisività a livello regionale noi chiediamo di essere ascoltati nelle sedi istituzionali dovute pur non essendo forza di Governo. Da contrappeso invece, un consigliere regionale locale, che sembra cadere dalle nuvole, dimentica che per Scafati ha fatto poco o nulla. Da “bell’addormentata” bacchetta il PD non memore di aver governato per 5 anni senza aver mai prodotto nulla, soprattutto per lo sviluppo scafatese. Eppure dal 2011 al 2015, come consigliere regionale di maggioranza, c'era lei nella commissione attività produttive. Nondimeno dal 2015 fa parte dell'ottava commissione che si occupa delle risorse comunitarie sullo sviluppo. Le sue idee sono state rivolte a qualunque cosa, ma neanche una proposta seria e concreta risulta agli atti su Scafati. Si è svegliata solo ora che è primavera? E a proposito di passerelle politiche: noi ricordiamo anche la presenza molto insistente a Scafati in diverse occasioni dell'ex assessore regionale alle attività produttive Fulvio Martusciello a convegni, summit e tavoli tecnici per risolvere le criticità del piano industriale, con tanto di promesse di soldi a pioggia. Ma dove sono finiti questi fondi? Forse il consigliere regionale scafatese neppure lo sa: del resto, è uno dei consiglieri con meno presenze alle sedute. Non si è recata abbastanza neppure al consiglio per far sentire la voce della sua città. Mentre gli altri lavoravano lei guardava forse ad altri territori perché sono stati tanti i PIP finanziati dal governo Caldoro. Ma mai un euro è arrivato per quello di Scafati: per l’area di via Sant’Antonio Abate solo promesse, proclami e propaganda prontamente smentita da noi. Per la coppia Paolino-Aliberti lo sviluppo industriale di Scafati è stato realizzato in un solo disegno: l’inserimento nel PIP di Scafati della “discarica” Igiene Urbana/Helios.

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2