L'Argentina di papa Francesco legalizza l'aborto entro le 14 settimane di gravidanza. Il voto e' arrivato dopo 22 ore di tesissimo dibattito nella Camera dei deputati e ha visto l'approvazione della legge per soli 4 voti, 129 a 125. Adesso la misura andra' al vaglio del Senato e, anche se dovesse essere respinta, la battaglia vista alla Camera ha rappresentato un grande passo avanti per i diritti delle donne e i movimenti che li sostengono. Fino all'ultimo momento non era chiaro, infatti, l'esito di una votazione che ha visto tutti i parlamentari intervenire sul tema, segno di quanto sia divisivo quest'ultimo in un paese che, paradossalmente, nel 2010 fu il primo, tra quelli latinoamericani, a rendere legali i matrimoni omosessuali. "E' il momento dei diritti delle donne", ha affermato Silvia Lospennato, parlamentare della coalizione che sostiene il capo dello Stato Mauricio Macri, tra i primi a definire "storico" quanto accaduto. Ai vescovi, invece, non e' rimasto che il rammarico per un risultato che, hanno detto, "ci ferisce". Le statistiche ufficiali, tra l'altro, sono chiare: nel 2016 il 17% delle 245 morti registrate di donne in gravidanza e' avvenuto per un aborto. Secondo le ong sono almeno 500.000 gli aborti clandestini praticati ogni anno.

