Il governo incassa la bocciatura del Def da Bankitalia e dall'Ufficio parlamentare di bilancio serrando le fila.
"La manovra non si tocca" dicono i due vicepremier, mentre il ministro per gli affari europei Paolo Savona a Porta a Porta aveva aperto una possibilità. "Se ci sfugge lo spread la manovra deve cambiare"dice Paolo Savona. E sulla polemica Bankitalia-Di Maio Savona sottolinea, "Meno partecipo a questi scambi meglio è...". "L'errore che fanno sia Fmi che Bankitalia è mettere la stabilità finanziaria come presupposto dello sviluppo, io dico che devono andare almeno di pari passo. La costruzione dell'Europa non dà per scontato che si debba avere la stabilità prima dello sviluppo", ha aggiunto il ministro. "C'è bisogno di ben oltre il 2,4%" di rapporto deficit-Pil ha precisato, sottolineando che il Def presentato dal governo è "corretto, cauto e moderato". "Ci dicono che le previsioni della manovra sono ottimistiche? Sono i risultati di modelli egonometrici e degli interventi che noi facciamo", ha aggiunto il ministro. Infine sul ruolo della Bce: "Tra i compiti della Banca centrale europea c'è quello della stabilità finanziaria, quindi quello di abbattere lo spread, deve intervenire in acquisti" di titoli italiani", ha sottolineato Savona.
Ma quello che preoccupa è la bocciatura dell'Upb. "Ricordiamo bene chi ha nominato Giuseppe Pisauro, Alberto Zanardi e Chiara Goretti, rispettivamente Presidente e consiglieri dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio, organismo teoricamente indipendente che valuta le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del governo. Furono Pietro Grasso e Laura Boldrini nell'aprile 2014, durante il governo Renzi. Cosa potevamo aspettarci da un organismo che risponde ancora ad una ex maggioranza oggi ridotta a rabbiosa opposizione?". E' quanto si legge in un post del M5S su facebook.

