Fase 2: imprenditore Salerno,Covid 19 non sia 'infortunio lavoro'
Con l'avvio della fase 2 poco cambiera'. Anzi, tutte le precauzioni assunte per lasciare aperti gli stabilimenti durante il lockdown resteranno attive, mentre lo smart working si conferma soluzione definitiva per evitare affollamenti negli uffici, anche quando il rischio di contagio sara' pressoche' azzerato. Con 460 dipendenti e diversi stabilimenti sparsi sul territorio nazionale, il gruppo Sada, con sede principale a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano, che produce imballaggi in cartone ondulato e che rifornisce i primari brand nazionali di alimentari, farmaceutici e prodotti per la persona, non ha mai chiuso i battenti. Ai propri dipendenti, a marzo, ha riconosciuto, in busta paga, un premio per la dedizione al lavoro. "Le disposizioni e le misure che ci sono oggi in azienda non subiranno alcuna attenuazione o modifica dopo il 4 maggio", spiega all'AGI il presidente del gruppo industriale, Antonello Sada, rimarcando la necessita' di dover "preservare l'incolumita' fisica dei dipendenti, nostra e di coloro che verranno in visita". In queste ore, si sta studiando una riorganizzazione degli spazi negli uffici. "Abbiamo reputato - chiarisce - che in alcuni dipartimenti ci fosse un sovraffollamento tale per cui meta' personale puo' lavorare da casa e meta' presente in azienda per poi darsi il cambio a cadenze predefinite. Lo smart working sara' la regola". Perentorie, invece, sono state le regole all'interno delle industrie del gruppo, gia' dal 24 febbraio scorso. La scelta e' andata nella direzione di isolare completamente gli stabilimenti.

