Pensioni: quali news in arrivo nel 2021?

20 Gennaio 2021 Author :  

Le riforme sulle pensioni sono in continua evoluzione e, una delle ultime notizie, è che bisognerà avere accumulato almeno 20 anni di contributi per accedere al minimo. In generale, occorre sempre rimanere "sintonizzati" sulle novità attuate dal Governo, perché in caso di necessità si può ovviare con fondi pensione integrativi per non arrivare al traguardo finale con cifre insufficienti a mantenere uno stile di vita adeguato.

L'unica costante di queste riforme, infatti, è quella che riguarda la stretta sempre più importante sulle somme dedicate ai pensionati attuali e futuri. A questo proposito, è possibile conoscere le news sulle pensioni da inpensione.com, sito specializzato che offre agli utenti la possibilità di capire quali siano i vantaggi e gli svantaggi che porterà il nuovo anno, al fine di giungere preparati alla pensione.

Via la quota 100, in arrivo la quota 41

Con il 2021 si estinguerà definitivamente la possibilità di andare in pensione sfruttando la cosiddetta quota 100: si tratta di un calcolo che va a sommare l'età anagrafica agli anni di contributi versati fino a ottenere, appunto, 100. Vi è però un minimo sindacale a fungere da punto fermo, ovvero 62 anni di età e 38 di contributi. Quelle che possono apparire come facilitazioni per andare in pensione prima, però, rappresentano in realtà un'arma a doppio taglio: accettare la pensione minima con la quota 100, infatti, significa quasi sempre avere una decurtazione sul totale di poco meno del 10%, il che è piuttosto rilevante.

Sono al vaglio, invece, nuove modalità che saranno denominate Quota 41, laddove il numero si riferisce alla quantità di anni di contributi versati: se, in generale, gli uomini dovranno averne invece 42 più 10 mesi e le donne 41 più 10 mesi, questa formula potrebbe risultare applicabile a categorie specifiche. In primis, ai giovanissimi che prima dei 20 anni avevano già all'attivo 12 mesi di contributi; poi anche a categorie protette quali i portatori di handicap e loro familiari, nonché a invalidi al 74%; infine, anche chi abbia svolto lavori particolarmente pesanti può risultare idoneo.

Buone e cattive notizie per il 2021

Per calcolare quella che sarà la propria pensione, si applica solitamente un coefficiente specifico che, per il prossimo anno, pare sia più svantaggioso rispetto a quello in corso. Laddove fino al 2009 tale coefficiente equivaleva a circa il 4,7% e tra il 2016 e il 2020 era sceso intorno al 4,2%, nel 2021 vi sarà un'ulteriore diminuzione al 4,18. Purtroppo, ciò va contro corrente rispetto a quello che dovrebbe essere l'adeguamento annuo rispetto al costo della vita sempre più alto e le pensioni, invece di essere rivalutate, subiscono tagli anche notevoli a causa della crisi economica.

Non solo, ma anche alcune categorie di lavoratori rimangono indietro rispetto alle tanto sospirate riforme, come ad esempio coloro i quali hanno un orario di lavoro part-time cosiddetto verticale (ovvero distribuito durante tutto l'arco dell'anno): da un lato le aziende cercano di favorire modalità simili per creare maggior forza lavoro, ma dall'altro le pensioni frenano un'evoluzione quantomeno auspicabile.

Chi sia titolare di assegno sociale, inoltre, nel caso in cui rientri nel sistema contributivo (ovvero quello in vigore successivamente al 1996), dovrà avere un assegno pensionistico che lo supera di almeno una volta e mezzo.

Ma esistono anche notizie buone e riguardano in particolar modo le donne, che potranno continuare ad andare in pensione prima degli uomini con almeno 35 anni di contributi versati e 58 anni d'età (se autonome 59): ciò è valido esclusivamente nell'ambito del sistema contributivo e si attendono novità successive al 2021, quando tale possibilità apparentemente potrebbe esaurirsi.

Si parla anche di possibile Quota 90 per la cassa previdenziale Enasarco, che prevede il raggiungimento per tutte le donne del sessantacinquesimo anno di età con 25 anni di contributi. Anche in questo caso, si potrebbe perdere circa il 5% per ogni anno di pensione anticipata, quindi occorre valutare, come sempre, tutte le possibilità con esperti del settore.

Punto Agro News

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