In 3 settimane possibile vaccini a tutti over80
Le dosi dei vaccini anti Covid-19 nelle regioni-province autonome sono proporzionali al numero degli anziani con piu' di 80 anni, ma nonostante cio' le vaccinazioni stanno procedendo a velocita' diverse. Il dato positivo e' che nell'arco di una giornata i vaccinati fra gli over 80 sono aumentati del 4%, passando dal 24% del 23 marzo al 28% di ieri. "Dai dati e' molto verosimile che le differenze tra i valori della percentuale degli over 80 vaccinati dipendano dal modo in cui la campagna di vaccinazione e' messa in atto dalle diverse regioni-province autonome", osserva il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac), che sta analizzando i dati della campagna vaccinale. A livello nazionale, "tenendo conto sia di chi ha ricevuto entrambe le dosi, sia di chi ne ha ricevuta una (che nel calcolo cumulativo contera' la meta'), la media della percentuale di over 80 'vaccinati' e' pari a circa il 28%", osserva Sebastiani. Il valore e' aumentato del 4% in un giorno il che, secondo l'esperto," lascia bene sperare che in circa tre settimane, consegne dei vaccini permettendo, tutta la fascia over 80 venga vaccinata. Questo, dopo un paio di settimane, fara' abbassare in modo significativo il valore della mortalita' generale". L'analisi a livello regionale indica "grandi differenze dei valori". Le dosi consegnate finora alle regioni "sono proporzionali alla fascia di popolazione over 80 con un'aderenza dei dati al modello lineare migliore rispetto alla proporzionalita' al totale della popolazione. Le differenze della percentuale - secondo il matematico - sono quindi dovute alla diversa gestione locale della campagna di vaccinazione". I cinque valori piu' elevati nella vaccinazione degli over 80 sono raggiunti dalle province autonome di Bolzano (45%) e Trento (42%) e poi da Basilicata (41%), Lazio (38%), Molise (38%). "E' da notare - rileva - che c'e' una grande differenza tra il valore del 24 marzo e quello del giorno precedente (7%) per il Molise, probabilmente a causa di un'errata acquisizione, comunicazione o registrazione dei dati. Si pongono al di sopra della media nazionale del 28% Piemonte (29%), Puglia (29%), Valle D'Aosta (29%), Campania (31%), Friuli Venezia Giulia (31%), Abruzzo (32%), Emilia Romagna (35%) e Marche (35%). Al di sotto si collocano Umbria (26%), Veneto (27%). La Liguria (28%) e' sulla media nazionale. I cinque valori piu' bassi, infine, si sono registrati in Toscana (15%), Sardegna (18%), Calabria (21%), Sicilia (23%) e Lombardia (25%). Osserviamo infine che la Toscana ha ricevuto una quantita' di vaccini leggermente inferiore rispetto a quella prevista in base alla popolazione over 80.

