Adolescenti,80% su siti porno e 25% ha rapporti non protetti
Precoci, spericolati e poco attenti nei loro rapporti sessuali: in altre parole mal-educati al sesso. Cosi appaiono gli adolescenti italiani, secondo un sondaggio condotto su 1000 ragazzi napoletani tra i 16 e 19 anni e presentato oggi da Fondazione Pro, secondo cui l'80% segue siti porno, 1 su 4 ha rapporti non protetti, ma solo il 20% e' andato dall'urologo e il 65% non ha mai parlato di sesso col padre. "I numeri ci dicono che una ragazza su tre e un ragazzo su due assumono regolarmente superalcolici nel weekend - commenta Vincenzo Mirone, docente di Urologia dell'Universita' Federico II di Napoli e presidente di Fondazione PRO -, la meta' degli adolescenti passa su internet piu' di 5 ore al giorno, dad esclusa". Il 25% delle giovani e il 18% dei loro amici fumano abitualmente, il 25% dei maschi e il 10% delle femmine fa uso di droghe leggere, una su due e uno su tre non praticano alcun tipo di sport. Una generazione lontanissima dalla copertura contro il papilloma virus umano (hpv), visto che meno della meta' delle ragazze e il 12% dei maschi sono vaccinati. Per invertire la rotta, secondo Mirone, Fondazione Pro e Fondazione Banco di Napoli lanciano un progetto pilota in Campania, che poi sara esteso in tutta Italia. "Gli studenti saranno coinvolti in incontri formativi e gruppi di lavoro interni alla scuola. Creeremo un Teen Channel, una piattaforma sulle tematiche sentimentali e sessuali e realizzeremo insieme uno spot che presenteremo al termine della campagna. Metteremo inoltre a disposizione la nostra Unita' Mobile per visite di urologi, nutrizionisti, medici dello sport, psicologi e sessuologi". Secondo Mirone, bisogna prima "alfabetizzare ragazze e ragazzi sui sentimenti e poi arriveremo a parlare di sessualita'". L'idea e' di proporre un format che divenga un modello per l'intero Paese, portando l'educazione affettiva dentro i programmi scolastici, com'e' ora per quella civica. Un progetto apprezzato anche dalla Ministra per il Sud, Mara Carfagna, secondo cui "questa attivita' rivolta al benessere dei ragazzi e' un investimento per il futuro del nostro paese. E con quest'ottica che stiamo lavorando al Piano nazionale di ripresa e resilienza che rappresenta".

