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Consigli sul trattamento delle alghe nell'acqua della piscina: flocculanti e alghicida

10 Giugno 2021 Author :  

Chi possiede una piscina privata si sarà accorto che, a volte, il proliferare delle alghe è rapido ed esponenziale a prescindere dalla tipologia di piscina. É bene non trascurare la presenza delle alghe in piscina, poiché potrebbero moltiplicarsi e generare un problema dispendioso da risolvere. Qualora le alghe siano già presenti, occorre trattarle con una speciale procedura di pulizia, per poi eseguire i successivi interventi di prevenzione per evitare che si ripresentino.

In questa sede vogliamo descrivere il procedimento per trattare le alghe e rimuoverle dalla tua piscina.

Come eliminare le alghe dalla piscina: aspira con cura

Il procedimento per eliminare le alghe dalla piscina comincia con l’aspirazione manuale. Perché manuale? Perché i robot pulitori non sono ideali per trattare le alghe, mentre l’aspirazione diretta con la modalità scarico è efficace. In questo caso è bene usare la modalità “scarico” e bypassare il filtro per evitare che l’acqua contaminata venga rimessa in circolo. Bisogna insistere soprattutto sulle zone come le scalette, i gradini, gli angoli, le pareti e in prossimità dei getti, in cui di solito si formano le alghe.

Spazzola attentamente

Spazzolare bene le pareti della piscina e il fondale consente di rimuovere la maggior parte delle alghe, favorendo un’azione più efficace del cloro e degli altri prodotti sugli eventuali residui. Intervenire con una spazzola rigida appositamente pensata per piscine è la cosa ideale: spazzolare in modo accurato le superfici della piscina, gli angoli, le zone in ombra.

Consiglio: spazzolando, l’acqua diventerà torbida e non si riuscirà più a vedere bene; si consiglia quindi di iniziare dalle parti più sporche.

Controlla i valori dell'acqua

A questo punto bisogna testare il livello del pH dell’acqua e la sua alcalinità, attraverso l’impiego di un tester o di un kit apposito che permetterà di misurare i parametri allo scopo di rendere più efficace l’azione del disinfettante.

Effettua la superclorazione

Nel caso in cui l’infezione dell’acqua sia molto estesa, si renderà necessaria una grande quantità di cloro per il trattamento shock (superclorazione), poiché alcuni tipi di alghe richiedono un trattamento più aggressivo. In questo caso si usa l’ipoclorito di sodio. Per procedere basta seguire le istruzioni sulla confezione, usando la quantità adatta alla propria piscina.

Consiglio: durante il processo di sanificazione è bene lasciare l’attrezzatura per la pulizia della piscina nella parte meno profonda, affinché anche gli attrezzi vengano igienizzati.

Filtra le alghe

A seguito della clorazione d’urto, l’acqua sarà torbida e tendente al blu. In questa fase si deve riattivare l’impianto di filtrazione, lasciandolo in funzione finché l’acqua non sarà tornata limpida. Per favorire il processo, si può utilizzare anche un prodotto antialghe specifico (o alghicida) per piscine che può essere aggiunto bypassando il filtro. L'unica accortezza è di non utilizzarlo in fase di superclorazione [Fonte: antialghe per piscine].

Controlla nuovamente i valori dell’acqua

La verifica dei valori dei parametri dell’acqua è essenziale in questa fase per assicurarsi che l’acqua della piscina sia salubre e il livello di cloro normale.

Sostituisci i filtri

Le alghe sono sempre in agguato, anche una volta eliminate. Per evitare che tornino a proliferare nell’acqua della piscina occorre occuparsi dei filtri, che potrebbero trattenere dei residui di alghe. La sostituzione dei filtri è la best practice, ma si può anche procedere pulendo accuratamente i filtri già presenti. Nel caso in cui ci si accorgesse della presenza di alghe in piscina, si può utilizzare subito un prodotto flocculante (o chiarificatore), che previene la formazione delle alghe se si agisce prima che queste comincino con una proliferazione incontrollata. Il flocculante funziona aggregando le particelle di alghe galleggianti, rendendone più facile l’aspirazione.

Alghe in piscina: come prevenirle

Una corretta gestione della piscina permette di evitare la formazione delle alghe. La best practice in questo caso comprende:

  • equilibrio chimico dell'acqua: bisogna mantenere la chimica bilanciata eseguendo i trattamenti shock periodicamente e lasciando in funzione la pompa per almeno 8 ore al giorno;
  • introdurre nell’acqua della piscina solamente attrezzature pulite;
  • accertarsi che anche gli utilizzatori della vasca siano puliti, costumi compresi;
  • controlla che la vasca non presenti crepe, rotture o fughe nelle quali le alghe possono proliferare.

E se le alghe proliferano anche in una piscina pulita e curata?

Il problema della formazione delle alghe potrebbe presentarsi anche in presenza di una piscina con acqua pulita e chimica equilibrata. I fattori ambientali che concorrono alla formazione delle alghe in piscina sono infatti incontrollabili: vento e umidità possono favorire la formazione delle alghe. La cosa importante è tenere d’occhio l’acqua della propria piscina, così da poter intervenire in modo tempestivo appena si nota la presenza di alghe. Si consiglia di includere l’utilizzo dell’alghicida nella normale routine di pulizia e cura dell’acqua della piscina.

Punto Agro News

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