Oggi Angri ricorda Gioacchino D’Anna, Brigadiere dell'Arma dei Carabinieri Medaglia d'Oro al Valor Civile "alla memoria" e Medaglia d'Argento al Valor Militare "alla memoria", in occasione del 46esimo anniversario dalla morte.
Come ogni anno, voglio ricordare ai cittadini la motivazione con la quale Gioacchino D’Anna fu insignito delle medaglie:
"Richiamato dalle grida provenienti da un appartamento, ove cinque banditi armati e mascherati stavano perpetrando una rapina, si dirigeva, senza indugio, verso l'abitazione.
Giunto sulle scale veniva affrontato da uno dei malviventi e, benché minacciato con un fucile a canne mozze, non esitava, con eccezionale ardimento e cosciente sprezzo del pericolo, a slanciarsi sul rapinatore.
Dopo una violenta colluttazione riusciva a disarmarlo e a immobilizzarlo, ma, fatto segno a colpi d'arma da fuoco, proditoriamente esplosi da uno dei complici, cadeva mortalmente ferito, immolando la propria vita ai più nobili ideali di grande eroismo.
Fulgido esempio di elette virtù civiche e di assoluta dedizione al dovere spinta fino all'estremo sacrificio."
Per me gli eroi non sono coloro che si spingono a compiere azioni fuori dall’ordinario, ma uomini e donne che nel silenzio operano per il bene di tutti, professionalmente e senza riserve. Non per ambizioni personali, ma per alto spirito di sacrificio. E Gioacchino D’Anna ne è un grande esempio.


