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A Sarno nasce l'ambulatorio Solidale San Giuseppe Moscati, domani l'inaugurazione

24 Novembre 2022 Author :  

Venerdì 25 novembre alle 20.00 l’Associazione di Solidarietà Internazionale ASI inaugura l’Ambulatorio solidale “San Giuseppe Moscati”, ospitato presso i locali messi a disposizione dalla Chiesa San Francesco d’Assisi, in piazza IV novembre a Sarno (Sa).

Asi è un’associazione che si occupa di missioni umanitarie e di solidarietà a livello globale, è abituata a cooperare con piccole e grandi realtà per portare sollievo dove c’è guerra, fame ed emarginazione. Per quanto la sua vocazione sia spalancata sul mondo, Asi è attenta e impegnata anche con il territorio. È stata e continua ad essere un punto di riferimento, grazie ad azioni tenaci e capillari quali la spesa solidale o raccolte fondi indirizzate a particolari emergenze: degna di nota è quella che ha permesso di dotare l’ospedale di zona di quanto necessario per affrontare l’emergenza covid.

La salute e l’accesso alle cure mediche sono uno degli obiettivi più importanti che Asi persegue. L’Associazione considera l’assistenza sanitaria un indice di democrazia, giustizia sociale e di benessere.

Asi ha uno stretto rapporto di vicinanza e supporto alle persone più semplici e discriminate, ha potuto pertanto focalizzare gli ambiti in cui è ancora debole l’intervento dello Stato. Per quanto il sistema sanitario nazionale del nostro Paese sia caratterizzato da personale qualificato e strutture d’eccellenza, si assiste quotidianamente alla congestione dei presidi. Ciò collude negativamente con fattori culturali di vario tipo: i medici di base non riescono a far fronte alle richieste dei più e molte persone, principalmente immigrati o cittadini meno abbienti, a dispetto della comunicazione e delle informazioni istituzionali, non sanno muoversi tra uffici, burocrazia e si orientano male entro il gergo e le prassi mediche. L’ambulatorio solidale nasce in risposta a questo disagio.

Presso l’Ambulatorio solidale “San Giuseppe Moscati” sarà possibile incontrare specialisti e ottenere consulti gratuiti. L’approccio colloquiale, consultivo e di guida dei medici volontari sarà prezioso: gli adolescenti, ad esempio, potranno richiedere informazioni e indicazioni mediche, trovando un sicuro e protetto riscontro circa i contraccettivi o la prevenzione delle malattie ginecologiche o a trasmissione sessuale; donne extracomunitarie, che rischiano di trascurarsi, possono trovare conforto in visite e consulenze in grado di affiancarle sulle procedure da seguire, ma non solo. Sarà possibile ottenere consulenze gratuite in svariati campi medici perché l’ambulatorio vede l’alternanza di specialisti diversi. Tra questi possiamo menzionare: Clotilde Crescenzie Graziano Sorvillo, cardiologi; Antonio Maria Schiavo, medico chirurgo; Roberto Parziale, radiologo; Chiara Crescenzo, nefrologa; Alfredo Scavone, Pneumologo; Filomena Salerno, neuropsichiatra infantile; Felice Luminiello, chirurgo vascolare; Fredinando Scarpati, Medicina generale; Salvatore Guercio Nuzio, pediatra.

L’ambulatorio sociale non può sostituire il servizio di base fornito dai medici di famiglia, né l’assistenza del servizio pubblico o quella specialistica dei professionisti privati. Mira però ad accogliere i pazienti svantaggiati, rimediando al gap culturale, linguistico, economico, generazionale che non sempre le nostre istituzioni riescono a gestire, involontariamente causando ritardi nell’accesso alla cure o difetti comunicativi nella costruzione di una larga e condivisa cultura della salute e dell’igiene.

Gabriele Bello e Claudio Pagano, rispettivamente presidente e vicepresidente di Asi, sono da molto impegnati su questo progetto. Il tempo richiesto dalla sua ideazione alla sua realizzazione è una storia intrisa di difficoltà: non è stato difficile trovare medici sensibili, disposti a mettere la propria esperienza e competenza a servizio della fasce più deboli. È stato invece difficile affrontare i cavilli della burocrazia, la sordità delle istituzioni pubbliche, la penuria di spazi comuni per i quali candidarsi per una gestione filantropica, finalizzata al bene sociale. È stata infatti la parrocchia a offrire un tetto a un progetto tanto utile quanto complesso, offrendo quindi un concreto aiuto a un progetto che chiaramente va oltre il culto, la politica, il ceto sociale, la condizione economica e la provenienza geografica. In forma di ringraziamento al sostegno di Don Roberto Farruggio, l’ambulatorio solidale, che offre supporto a tutti, senza distinzione di credo e appartenenze culturali, è intitolato a San Giuseppe Moscati.

Venerdì 25 novembre alle ore 20:00 Gabriele Bello e Claudio Pagano avranno modo di raccontare la storia di questo progetto, di presentare i fantastici medici specialistici che generosamente doneranno parte del loro tempo per un disegno di giustizia e di umanità, di ringraziare la parrocchia di San Francesco per la dotazione degli spazi e la Caritas interparrochiale Parrocchie Centro Sarno e il Centro Missionario Medicinali onlus di Firenze per la collaborazione.

Tutti sono invitati a prendere parte all’evento, in occasione del quale saranno divulgati anche gli orari e il calendario delle presenze dei medici.

Privati e liberi cittadini sono altresì incoraggiati a effettuare donazioni per attrezzare l’ambulatorio di materiali, macchinari e strumenti medico-sanitari, al fine di offrire un servizio di assistenza sempre più adeguato ai bisogni della parte fragile e nascosta della nostra comunità.

È possibile sostenere il progetto effettuando un versamento intestato ad ASI su:conto corrente postale n. 20485843 Banco Posta, IBAN: IT08T0760115200000020485843, causale: ambulatorio Sarno.

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