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Aeroporto, Salerno Costa d’Amalfi “Dalla storia infinita, alla storia… è finita”

28 Marzo 2024 Author :  

Raffaele Palumbo*

L’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi apre il 1 luglio 2024 con i primi voli dal 14 luglio del 2024, questa non è più una notizia perché finalmente anche la Campania avrà 2 aeroporti capaci di ricevere più flussi di turisti da distribuire non più solo su Napoli Capodichino.
Perché la storia infinita, perché l’aeroporto di Pontecagnano nasce nel 1926 come Campo di fortuna, nel 1933 diventa Scuola provinciale di volo, nel 1952 diventa sede della Fondazione Aero Club Salerno, nel 1958 si predispone la costituzione di un Consorzio, che viene poi ufficializzato nel 1981 ben 23 anni dopo, nel 2007 viene adeguato ad Aeroporto per traffico civile, nel 2008 iniziano i primi voli di linea con la Compagnia Vola Salerno dal 2 agosto al 18 dicembre 2008. Dal 2009 al 2012 hanno volato compagnie come Air Dolomiti, Alitalia, Skybridge Air Ops e Danube Wings. Eppure la notorietà dell’aeroporto di Pontecagnano o per meglio dire Bellizzi, è stata quella dell’atterraggio nel 1962 dell’aereo con a bordo parte della famiglia Kennedy per visitare la Costiera Amalfitana, ma questo non è bastato a rendere questo scalo, degno di attenzione, perché è mancato sempre qualcosa per renderlo un Aeroporto funzionante e conosciuto, nonostante il brand che oggi è parte dell’intestazione dell’attuale Aeroporto Costa Amalfitana. Nel 2013 finalmente lo scalo viene inserito nel “Piano Nazionale per lo Sviluppo Aereoportuale”. L’aeroporto strappato all’altra area contendente di Grazzanise (Caserta), solo grazie alla lungimiranza e la volontà politica dell’epoca, e la tenacia di oggi dei Presidenti De Luca, Alfieri e Prete, che nel mezzo di diverse inaugurazioni, si scontravano con una realtà che spezzava le ali, mai termine più azzeccato, riportandoci sempre alla difficoltà iniziale, una pista corta che non consentiva l’atterraggio di aeromobili di medie o grandi capacità di posti, con la conseguenza di tariffe poco competitive sul mercato, inoltre l’autorizzazione da parte dell’ENAC concessa e rinnovata solo di anno in anno, ecco perché non si è mai riusciti ad avere gestioni con grandi gruppi, i quali non potendo programmare investimenti a medio e lungo tempo, non trovavano interessante investire sull’Aeroporto di Salerno. La sinergia istituzionale, l’allungamento della pista a 2.200 metri, il nuovissimo piazzale di parcheggio aeromobili e la moderna infrastruttura del secondo scalo campano, ha fatto sì che una delle più grandi società di gestioni aeroportuali in Italia, la Gesac, che già gestisce da anni l’aeroporto di Capodichino, di puntare strategicamente sulla provincia di Salerno.
L’apertura dell’Aeroporto completa una congiuntura che, mai prima d’ora è risultata così importante, 2024 anno delle radici italiane, i 150 anni degli emigrati in Brasile, i finanziamenti per le Aree interne e il Giubileo del 2025 sono occasioni da non perdere, l’errore da non commettere è farsi trovare impreparati. A mio avviso, la strategia da adottare deve essere quella di puntare molto sull’incoming, investire sulla formazione degli operatori, in modo particolare sulle lingue e l’accoglienza, incentivare gli operatori delle agenzie di viaggi e dei Tour Operator attraverso finanziamenti, a partecipazione a fiere nazionali ed in modo particolare a quelle internazionali, predisporre una mobilità anche con mezzi ad energia pulita, finanziare e trovare forme di sostegno per le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere, quest’ultime hanno visto una crescita negli ultimi anni esponenziale, di pari passo con i nuovi modelli di turismi legati alla sostenibilità e all’ambiente.
Come membro della Commissione Turismo della Camera di Commercio di Salerno, in sinergia con gli altri componenti, a breve presenterò un progetto di creazione di un Sistema Turistico omogeneo, con una gestione snella, no l’ennesimo carrozzone, che coinvolga le aree costiere e le Aeree interne, diverso dai modelli di Distretti Turistici o i nascenti Poli Turistici, che dovrà coinvolgere in primis i privati, vero motore dell’economia turistica locale, ponendo l’attenzione alla sostenibilità ambientale dei i vari attori coinvolti della filiera turistica pubblica e privata, con una chiara strategia di valorizzazione delle aree interne, Borghi e Centri storici, con la creazione delle Comunità Solidali del Sistema Turistico e gli Osservatori Turistici quest’ultimi dovranno in modo sinergico monitorare tutte le statistiche dei flussi domestici e stranieri in tempo reale, delle attività turistiche dell’area di riferimento, senza aspettare tempi biblici, consentendo in tempi rapidi di intercettare i nuovi mercati emergenti. Una delle attività principali deve essere il monitoraggio costante del controllo della qualità dei servizi offerti agli ospiti, affiancando le tre regole dell’ospitalità degli antichi greci, i quali consideravano l’ospite sacro:
Il rispetto del padrone di casa per l’ospite;
Il rispetto dell’ospite per il padrone di casa;
Un regalo d’addio all’ospite che va via.
Regole semplici ma efficaci, che servono a realizzare una promozione diretta ed efficace per la destinazione Provincia di Salerno senza fare distinzioni tra Aree balneari ed Aree interne, il modello vincente deve essere predisporre proposte in base alla stagionalità, che consento di offrire servizi per 365 giorni all’anno.

*Raffaele Palumbo
Presidente Dipartimento di Studi e Ricerche
Turistiche e di Sviluppo Territoriale
Componente Commissione Turismo
Camera di Commercio Salerno

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