L’autopubblicazione continua a essere un importante trampolino di lancio per gli autori emergenti: oggi circa un quinto dei libri pubblicati in questa categoria è un libro prodotto in proprio tramite appositi servizi e piattaforme di editing, impaginazione, stampa on demand, promozione editoriale. L’intelligenza artificiale e il suo uso sempre più diffuso a ogni fase della progettazione editoriale, un’offerta abbondante di sempre nuovi autori, generi, saghe e dal lato della domanda nuove abitudini di lettura sono solo alcuni dei fattori però che stanno contribuendo a cambiare anche il mercato dell’autopubblicazione: ecco tre trend 2026 del selfpublishing a cui prestare particolare attenzione.
Pensare alle copie cartacee come a una versione premium del libro
Sempre più abituati a leggere sugli schermi di tablet, e-reader e simili, quando optano per la carta i lettori si aspettano oggi di acquistare molto di più che una semplice copia fisica. Il libro diventa, ossia, una sorta di oggetto da collezione e in quanto tale non può che essere curato nei minimi dettagli e garantire un’esperienza di lettura premium. Per chi autopubblica ciò significa prestare attenzione a particolari come grammatura e finitura della carta, scegliere un servizio di stampa come Bitprint che offra diverse opzioni per la rilegatura online, studiare attentamente il progetto grafico di copertine e risvolti e in generale curare la confezione del libro affinché sia all’altezza delle aspettative di chi sta comprando quello che considera un oggetto artistico a tutti gli effetti più che un semplice passatempo.
Arricchire i testi di immagini, grafiche, schemi e altri apparati utili ai lettori
Formato a parte, e sempre a proposito di aspettative dei lettori, chi apre un libro non si aspetta oggi di trovarsi davanti soltanto pagine e pagine di parole scritte: ché si tratti di narrativa o saggistica, fotografie, immagini, infografiche, mappe geografiche o schemi concettuali li aiutano a orientarsi meglio e sono quindi molto apprezzati dai lettori. Tra i trend 2026 del selfpublishing c’è dunque progettare testi arricchiti da ogni tipo di apparato utile a entrare prima e meglio nell’universo narrativo immaginato dall’autore. Un codice QR che rimandi a un sito o altre risorse Web può essere per esempio il modo più semplice per rendere multicanale, e particolarmente d’appeal quindi a più giovani, la lettura.
Garantire esperienze di lettura immersive come quella di un audiolibro
Se c’è una tendenza difficile da ignorare al momento in campo editoriale, del resto, è la preferenza rivolta a letture immersive e che riescano a coinvolgere il lettore con tutti i suoi sensi: da qui il successo degli audiolibri. Anche chi sceglie la via dell’autopubblicazione dovrebbe concentrarsi oggi sul formato audio, che è per altro uno di quelli che garantiscono più economie di scale sul fronte della produzione e della distribuzione. L’errore da principianti da evitare è considerarlo una semplice versione letta del libro: da un audiolibro oggi ci si aspetta un’ambientazione sonora ben strutturata, effetti realistici, più voci che interpretino quelle dei protagonisti, stacchi sonori a scandire ritmo e suddivisione del testo: ascoltare un audiolibro dovrebbe riuscire a essere, cioè, per il lettore qualcosa di molto simile, almeno in termini di coinvolgimento dei sensi, a vedere un film. Il consiglio per chi è alle prime armi ma non vuole farsi sfuggire uno dei trend 2026 del selfpublishing più importanti è, così, rivolgersi a dei professionisti del sound design e a interpreti altrettanto esperti.


