L’appuntamento ha segnato la prima presentazione dell'opera in Campania, confermando il ruolo centrale del circolo del Partito democratico di Castel San Giorgio quale punto di riferimento nel panorama politico provinciale e regionale.
La serata, coordinata con equilibrio dal dottor Franco Longanella, ha offerto diverse chiavi di lettura sul pensiero dello statista ucciso nel 1978. Dopo l’introduzione di Pietro Toro, che ha sottolineato la vitalità del gruppo di lavoro locale, il professor Michele Fasolino ha tracciato un profilo accurato della statura intellettuale di Moro, analizzandone la visione etica e il metodo basato sull'ascolto.
Particolarmente significativo è stato l’apporto dei giovani, rappresentato da Lorenzo Raso. Al suo primo impegno ufficiale in una veste di coordinamento regionale, Raso ha trasmesso un messaggio di fiducia verso il futuro, evidenziando come la competenza e la passione siano ancora le bussole necessarie per le nuove generazioni impegnate nel sociale.
L’autore, l'onorevole Tino Iannuzzi, ha offerto una riflessione sull’attualità del messaggio moroteo. Nel suo intervento, Iannuzzi ha descritto l’eredità del leader come un modello ancora percorribile, fondato sull'inclusione, sul rispetto delle diversità e sulla centralità della persona. Un richiamo alla capacità della politica di "fare sintesi", tema ripreso anche dall'onorevole Corrado Matera, il quale ha rimarcato l’importanza di mantenere un presidio costante e attento sul territorio, capace di dialogare con le istituzioni regionali.
La serata si è conclusa con diversi contributi dal pubblico, a testimonianza di quanto il tema del confronto e dell’unità sia sentito. Il successo dell'iniziativa premia il lavoro di una squadra determinata che, sotto la guida del proprio segretario e con il supporto di un direttivo coeso, continua a promuovere spazi di riflessione alta, confermando che la politica può e deve essere ancora, citando proprio Moro, "un servizio agli altri".


