Compensi agli infermieri dell'Asl Salerno, l’Ugl provinciale: “Sia chiaro che 40 euro l’ora non sono un privilegio per nessuno”

09 Giugno 2026 Author :  

Negli ultimi giorni si è acceso un forte dibattito attorno alla decisione dell’Asl di Salerno di offrire un compenso di 40 euro all'ora agli infermieri liberi professionisti per lavorare negli ospedali e nelle case di comunità del territorio. L’iniziativa, pensata per frenare la grave carenza di personale, ha ricevuto diverse critiche, in particolare da alcune sigle dei medici che hanno definito la cifra "esagerata". Di fronte a queste polemiche, i vertici dell'Ugl Salerno e dell'Ugl Salute provinciale e regionale sono scesi in campo compatti per difendere la scelta dell'azienda sanitaria, definendola un atto di coraggio necessario per ridare valore a lavoratori da troppo tempo sottopagati e per garantire i servizi minimi ai cittadini.

Sul tema è intervenuto Luigi Marino, segretario provinciale dell’Ugl Salute di Salerno, che ha voluto rimettere al centro il valore economico del lavoro sanitario: "Sentire parlare di compensi 'eccessivi o sproporzionati' per degli infermieri fa male a tutto il comparto. Il vero problema della sanità italiana non è che oggi si pagano troppo i professionisti, ma che per decenni si è pagato troppo poco chi si assume responsabilità enormi per la vita dei pazienti. Gli infermieri sono professionisti laureati ed essenziali. Riconoscergli 40 euro all'ora per prestazioni autonome non è un privilegio, è una risposta alle regole del mercato e un atto di rispetto per la loro competenza. La sanità non ha bisogno di conflitti, ma di integrazione e dignità economica. La situazione è attenzionata anche dal segretario regionale dell'Ugl Salute, Gerardo Marino".

Sulla stessa linea d'onda Carmine Rubino, segretario generale dell’Ugl Salerno: "Non possiamo più permetterci dinamiche di retroguardia o guerre di posizione tra professionisti della sanità. Il nostro sistema sanitario pubblico sta perdendo pezzi ogni giorno perché il personale scappa verso il privato o verso l'estero, stremato da turni massacranti e stipendi da fame. L'iniziativa dell'Asl di Salerno non è uno schiaffo a nessuno, ma un tentativo concreto e strategico di rendere di nuovo attrattivo il lavoro sul nostro territorio. Se vogliamo difendere il diritto alla salute dei cittadini salernitani, dobbiamo ringraziare chi prova a trovare soluzioni concrete anziché limitarsi a denunciare i problemi".

A testimoniare la realtà vissuta all'interno delle strutture sanitarie locali è infine Domenico Meglio, delegato Rsu dell’Asl Salerno per l’Ugl Salute provinciale: "Le Case e gli Ospedali di Comunità, che dovrebbero essere il futuro dell'assistenza sul territorio vicino alle famiglie, senza infermieri rimangono soltanto scatole vuote. Chi si scandalizza per queste cifre dovrebbe dirci quale sarebbe l'alternativa: lasciare i servizi scoperti e i cittadini senza assistenza? Come rappresentanti dei lavoratori sosteniamo con forza la scelta dell'Asl Salerno. Nessuna professione sanitaria è inferiore a un'altra e nessuna deve essere svilita. Questa iniziativa va difesa e non ostacolata, perché tutelare la dignità economica degli infermieri significa, prima di tutto, tutelare la qualità delle cure per tutti noi".

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