Vietri sul Mare, stretta sulle strutture extralberghiere. ABBAC: «Prima di introdurre nuovi vincoli, il Comune renda noti i risultati dei controlli già avviati»

02 Novembre 2026 Author :  
Ingenito: «Dal 2022 segnalazioni di abusivismo e irregolarità nell'imposta di soggiorno. Oggi abbiamo anche il CIN e nuovi strumenti di verifica. Servono dati sul patrimonio abitativo, non restrizioni indiscriminate».

L'ABBAC, Associazione nazionale dell'ospitalità extralberghiera, interviene sull'iniziativa dell'Amministrazione comunale di Vietri sul Mare, intenzionata a predisporre un nuovo regolamento per disciplinare l'apertura e la diffusione delle strutture ricettive extralberghiere.

«La tutela della residenzialità e del diritto all'abitazione è un obiettivo che condividiamo. Tuttavia, prima di introdurre nuove limitazioni alla proprietà privata e alle attività regolarmente esercitate, riteniamo indispensabile conoscere i dati effettivi del territorio e verificare i risultati delle azioni di contrasto all'abusivismo già annunciate dall'Amministrazione», dichiara Agostino Ingenito, presidente nazionale ABBAC.

La questione non nasce oggi. Già nel settembre 2022 il sindaco Giovanni De Simone aveva annunciato l'invio di documentazione alla Guardia di Finanza dopo aver rilevato strutture non registrate e incongruenze nelle dichiarazioni e nei versamenti dell'imposta di soggiorno.

Nell'agosto 2024 il Comune aveva avviato ulteriori verifiche su oltre 400 strutture ricettive, mentre nel dibattito consiliare dello stesso anno erano emerse stime particolarmente rilevanti sul mancato gettito dell'imposta di soggiorno.

Secondo quanto riportato dalla stampa nel gennaio 2025, il sindaco aveva indicato un gettito potenziale compreso tra 900mila e un milione di euro, a fronte di incassi di circa 280mila euro, facendo riferimento a 540 strutture extralberghiere e sette alberghi. Una differenza che richiede certamente approfondimenti, distinguendo le stime teoriche dalle somme effettivamente evase o non versate.

«A distanza di quattro anni dalle prime segnalazioni, vorremmo sapere quanti controlli siano stati effettuati, quante irregolarità accertate, quante sanzioni applicate e quali somme recuperate. Non si tratta di contestare l'attività dell'Amministrazione, ma di comprenderne gli esiti prima di introdurre nuove regole».

Nel frattempo il quadro normativo è profondamente cambiato. L'introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), obbligatorio dal 2025, ha rafforzato gli strumenti di identificazione delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi e turistiche. A questo si aggiungono gli obblighi regionali, le comunicazioni degli alloggiati alla Questura, le rilevazioni statistiche e le dichiarazioni dell'imposta di soggiorno.

Lo stesso Comune di Vietri sul Mare dispone già di un regolamento sull'imposta di soggiorno che contempla attività di controllo, accertamento e richiesta di documentazione. Per il 2026 l'imposta è stata inoltre fissata a tre euro per pernottamento per le strutture extralberghiere e le locazioni brevi, secondo le disposizioni comunali vigenti.

«Con il CIN e gli altri strumenti disponibili, nel rispetto delle competenze e delle regole di accesso ai dati, è possibile rafforzare le verifiche incrociate e individuare situazioni anomale. La priorità dovrebbe essere quella di contrastare l'offerta sommersa, gli affitti in nero e le attività prive dei requisiti previsti, tutelando chi rispetta le regole».

ABBAC richiama inoltre la necessità di un'indagine sul patrimonio immobiliare comunale: numero degli immobili sfitti, vani inutilizzati, abitazioni degradate, residenze anagrafiche non corrispondenti alla dimora effettiva, disponibilità di alloggi per locazioni residenziali e reale fabbisogno abitativo delle famiglie.

«Senza questi elementi, come si può stabilire quale sia l'incidenza delle locazioni turistiche sulla crisi abitativa? Il rischio è attribuire all'ospitalità extralberghiera responsabilità che potrebbero dipendere anche dallo spopolamento, dai costi immobiliari, dall'assenza di politiche abitative e dalla mancata valorizzazione degli immobili inutilizzati».

Il tema si inserisce nel dibattito europeo sull'Affordable Housing Act e sulla regolamentazione delle locazioni di breve durata. Eventuali limitazioni devono rispettare il quadro normativo applicabile, la tutela costituzionale della proprietà, i principi di proporzionalità e la necessità di dimostrare concretamente le criticità che si intendono affrontare.

«Non siamo contrari a una regolamentazione equilibrata e motivata. Chiediamo però che non si proceda per generalizzazioni, penalizzando indiscriminatamente piccoli proprietari, famiglie e operatori regolari che contribuiscono all'economia turistica locale».

ABBAC chiede quindi al Comune di Vietri sul Mare di rendere disponibili il testo dell'atto di indirizzo, gli esiti delle attività ispettive avviate dal 2022, i dati aggiornati delle strutture censite e dei CIN, il gettito effettivo dell'imposta di soggiorno e un'analisi documentata del fabbisogno abitativo.

«La vera sfida è governare il territorio, non contrapporre turismo e residenza. Servono controlli efficaci, politiche per riportare sul mercato gli immobili inutilizzati e strumenti di sostegno alle locazioni abitative. ABBAC è disponibile a un confronto istituzionale e tecnico, affinché le future disposizioni siano fondate su dati verificabili e non su contrapposizioni ideologiche».

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