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Maxi sequestro ai beni dell'Alleanza: 700mila euro sotto chiave

07 Giugno 2016
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A seguito di una complessa attività di indagine patrimoniale, tesa all’aggressione dei patrimoni di mafia, personale della Divisione Anticrimine della Questura di Napoli (Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali) ha dato esecuzione a due decreti di sequestro beni emessi dal Tribunale di Napoli—Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di BERNARDI Ciro, nato a Napoli il 19.04.1950. Il predetto è stato condannato il 20 ottobre 2009 dalla Corte di Appello di Napoli, con sentenza resa iiievocabile il 13 luglio 2011 dalla Corte Suprema di Cassazione, alla pena di anni 6 di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso (partecipazione al famigerato dan camoilistico denominato “Alleanza di Secondigliano”, promosso, diretto ed organizzato da Edoardo CONTINI e dai fratelli Vincenzo, Pietro e Maria LICCIARDI) volta alla produzione e commercio di merce con marchi contraffatti, nonché per produzione e commercio di merce con segni distintivi falsi aggravati dal fine di mafia. Le attività di indagine (sostanziatesi in intercettazioni telefoniche ed ambientali, attività di pedinamento e di osservazione), e le risultanze processuali consentivano di
acclarare il molo associativo rivestito da BERNARDI, imprenditore nel commercio all’ingrosso di capi di abbigliamento, quale produttore organico all’organizzazione criminosa e stabilmente asservito al perseguimento degli obiettivi del dan. Bernardi risultava organicamente inserito nella struttura e punto di riferimento del cartello camolTistico per la gestione di capitali illeciti, addetto all’importazione, produzione ed esportazione di merce recante marchi contraffatti o avente caratteristiche idonee a
trarre in inganno i consumatori. Il predetto risultava particolarmente attivo nella gestione di ingenti flussi finanziari (capitali di illecita provenienza impiegati nell’attività imprenditoriale e proventi dell’illecito commercio conseguiti all’estero), nonché nella distribuzione degli utili agli esponenti delle federate famiglie camorristiche. I citati decreti giudiziari, emessi dal locale Tribunale in accoglimento di articolata proposta del Questore di Napoli, formulata a seguito di complessa e prolungata attività investigativa svolta dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali, hanno disposto il sequestro dei seguenti beni, risultati nella disponibilità di BERNARDI Ciro e formalmente intestati anche a suoi stretti congiunti, considerato che gli acquisti, le società costituite ed i rapporti finanziari appaiono riferibili alla capacità economica illecita di Bernardi, in assenza di una capacità economica lecita:
- APPARTAMENTO di vani catastali 6 sito in Melito di Napoli (Na) al corso
Europa s.n.c. già via Monacelle.
- IMPRESA INDIVIDUALE attiva nel settore del commercio al dettaglio di
abbigliamento, con sede e punto vendita in Napoli, al corso Secondigliano.
- IMPRESA INDIVIDUALE attiva nel settore del commercio al dettaglio di
abbigliamento, con sede in Melito di Napoli, corso Europa.
- NR. 26 RAPPORTI FINANZIARI intrattenuti presso uffici postali e filialì di numerosi istituti bancari, dislocate in Napoli e vari comuni della provincia. Il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro ammonta a circa 700 mila euro

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