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Vesuviani/Agro: tir fantasma, via al processo

Appropriazione indebita, minacce, sostituzione di persona, falso e truffa a danno di numerose ditte e società italiane ed estere. Sono alcune delle contestazioni che pendono su nove persone coinvolte nell’inchiesta «Ghost Truck». Per questi, il sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti ha chiesto ora il giudizio immediato. L’operazione fu condotta in forma congiunta dai carabinieri della compagnia di Como e dalla sezione p.g. della polizia agli ordini dell’ispettore Senise Califano. Gli indagati, attesi ora dalla pronuncia finale del gip, sono Alfonso Amaro, Domenico e Giovanni Coppola, Aniello Di Gregorio, Antonio Malinconico, Pasquale Palmieri, Gaetano Panariello, Felice Tondi e Vincenzo Tufano. Come agiva la presunta associazione a delinquere? L’accusa la definisce ben «strutturata», poiché operava mediante l’utilizzo di più ditte impegnate nel trasporto per conto terzi di merci su strada. I mezzi utilizzati erano sempre gli stessi, ma venivano «camuffati» con targhe false o condotti tramite l’uso di false patenti. Il gruppo procacciava i vari trasporti chiamando ditte e società e aveva basi dislocate tra Napoli, Salerno e l’Agro nocerino. Le ditte interessate al trasporto venivano contattate telefonicamente o attraverso e-mail, con l’offerta di prezzi vantaggiosi e utili per accreditarsi la consegna. Le commesse, venivano ottenute attraverso l’uso illegale di nomi commerciali di ditte realmente esistenti, ma di fatto ignare di quello che veniva poi fatto a loro nome. Ricevuto l’incarico, il gruppo incaricava poi ditte di autotrasporti - ignare di quanto avveniva - alle quali venivano subappaltati i servizi. Gli associati dell’organizzazione prelevavano la merce presso le ditte committenti e la trasportavano in luoghi prestabiliti, eludendo i controlli grazie ai documenti falsi. La merce veniva poi trafugata e i mezzi venivano fatti sparire. Da qui il nome all’inchiesta «Ghost Truck – Camion fantasma». Le nove persone interessate dalla richiesta della procura avrebbero svolto ruoli specifici: da chi si presentava per conto di più società per acquisire più trasporti di merce varia su strada, a chi invece materialmente forniva i mezzi di trasporto.

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