La cancellata di Pozzano che separava la spiaggia libera della Calcina dal tratto in concessione al Towers Hotel Stabia non c'è più. Con una segnalazione fotografica inviata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, i cittadini stabiesi hanno confermato la rimozione della barriera ribattezzata per anni come il “cancello della vergogna”.
La vicenda trae origine dai sopralluoghi e dalle dirette streaming realizzate durante l'estate dal parlamentare, intervenuto sul posto insieme al rappresentante territoriale di Europa Verde Rosario Lotito a seguito delle continue proteste dei bagnanti. La barriera metallica ad altezza uomo non solo impediva il libero transito lungo la battigia e il passaggio dei mezzi di soccorso (118 e Forze dell'Ordine), ma rappresentava il simbolo dell'ostacolo all'accesso libero e gratuito al mare.
La svolta è arrivata dopo gli esposti presentati da Borrelli e le verifiche della Capitaneria di Porto, che avevano portato al sequestro preventivo del cancello abusivo installato sul demanio marittimo.
Nonostante l'apposizione dei sigilli e le spiegazioni fornite dalla proprietà della struttura alberghiera — che aveva giustificato la recinzione prima con la necessità di limitare il rumore e successivamente con l'improbabile scusa di voler contrastare la pesca abusiva dei datteri di mare —, la pressione delle istituzioni e delle proteste popolari ha condotto all'abbattimento definitivo dell'opera.
Se la rimozione della cancellata segna un punto a favore della legalità, la questione del litorale stabiese resta complessa. Come evidenziato nelle recenti denunce presentate da Borrelli alle autorità competenti, su Pozzano continuano a gravare diverse irregolarità:
-Spiagge libere attrezzate trasformate in lidi privati: In diverse aree affidate in gestione a privati dal 2023, la quota di arenile da destinare alla libera fruizione risulta di fatto occupata preventivamente da lettini e ombrelloni fin dalle prime ore del mattino.
-Barriere e accessi bloccati: Presenza di sottopassaggi sbarrati da recinzioni sotto i pontili e chiusure serali illegittime di tratti di spiaggia pubblica.
-Tutela del demanio: La necessità di garantire continuità al passaggio pedonale lungo l'intera linea di costa -senza discriminazioni o impedimenti fisici.
“La rimozione della cancellata, se definitiva e confermata dalle autorità competenti come abusiva, è un primo passo fondamentale e la dimostrazione che l'impegno costante ripaga. Tuttavia, la vera domanda resta: chi risarcirà i cittadini per tutti gli anni in cui questo diritto è stato negato? Non ci fermeremo qui. Le spiagge libere attrezzate devono garantire sempre l'accesso gratuito e non possono trasformarsi in lidi camuffati. Continueremo a monitorare la situazione insieme alla Capitaneria di Porto e al Comune finché ogni singola barriera abusiva sul litorale non sarà definitivamente abbattuta. ”-ha commentato Borrelli assieme a Lotito e a Elena Marini, rappresentante di Europa Vede per Castellammare.
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