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Sarno/San Valentino. Finti malori per avere la precedenza al "Pronto soccorso": nei guai medici e infermieri "illustri"

12 Gennaio 2017 Author :  

Furto di farmaci e prestazioni sanitarie ed ambulatoriali presso l'ospedale di Sarno e di Scafati, fatte senza alcuna autorizzazione ed in maniera illegale: da un'indagine effettuata dai carabinieri della stazione di San Valentino Torio guidata dal comandante Corvino e dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, ieri mattina si è dato il via all'esecuzione di un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emesse dal giudice per le indagini preliminari di Nocera Inferiore, Paolo Valiante.

Gli altri coinvolti

GIOVANNI STRINO E LA CACCIA AI FARMACI - Divieto di dimora per l'angrese Giovanni Strino. Il dipendente della cooperativa “Consorzio Nazionale servizi” in servizio presso l'ospedale di Scafati si è appropriato di diversi farmaci ed inoltre li ha ceduti anche ad altre persone in più occasioni, anche su commissione. Addirittura nel febbraio del 2016 li aveva portati a casa di Oksana Shestopalova per evitare un sequestro da parte della polizia giudiziaria.

IMMA CALDARELLI E LA VISITA “DI EMERGENZA” A SE' STESSA ED A SUA FIGLIA - Immacolata Caldarelli, infermiera presso l'ospedale di Sarno è finita nei guai ed ha ottenuto dal giudice la sospensione dall'esercizio della pubblica attività per tre mesi, per diversi episodi. In particolare, anche lei aveva portato via dei farmaci ad uso esclusivo del nosocomio che poi erano stati trovati anche a casa sua ma, soprattutto, è indagata anche per aver approfittato della sua posizione di infermiera presso il pronto soccorso della struttura ospedaliera di Sarno, per accompagnare la figlia minore presso il reparto, simulando un malore e le aveva fatto sottoporre un esame del sangue, un tampone faringeo ed aveva evitato di pagare ticket sanitari previsti per questo genere di prestazioni. Si era fatta fare anche un esame specialistico su se stessa, per evitare di pagare il ticket, con la complicità della dottoressa Giuliana Vespere. L'infermiera aveva anche dato dei farmaci a Barbara Krystyna Liwosz che li deteneva presso la sua abitazione per scopi privati.

FERRANTE E LA SUA SQUADRA DI MEDICI ED INFERMIERI COMPLICI TRA SCAFATI E SARNO - Alfonso Ferrante insieme alla convivente Concetta Barba ed alla complicità delle due dottoresse dell'ospedale di Sarno, Teresa Carfora e Giuliana Vespere, avevano effettuato ad un uomo degli esami di laboratorio del valore di oltre €240, simulando l'accesso in emergenz,a quando invece si trattava di un codice bianco. L'uomo, aveva così risparmiato sul ticket e tolto quindi soldi alle casse dello Stato. Stesso discorso anche per un altro, che aveva ricevuto sempre per l'intercessione di Alfonso Ferrante e del medico Paolo Scarpato, la possibilità di effettuare una visita specialistica gastroenterologica presso il reparto di Endoscopia Digestiva dell'ospedale di Scafati, senza pagare il ticket. Nel novembre 2015, un altro episodio sempre da parte di Alfonso Ferrante, con la complicità di un infermiere Domenico Tortora, sindacalista: i due avevano fatto effettuare degli esami del sangue in ospedale senza pagare il ticket, mentre era stato simulato un accesso di emergenza al pronto soccorso per effettuare una serie di esami ad una donna grazie alla complicità di Alfonso Ferrante e della dottoressa Rosalba Ferrante. Tortora insieme a Rosalba Ferrante, in più occasioni, sono stati coinvolti con l'infermiere Ferrante per svolgere prestazioni non dovute a pazienti che si fingevano in emergenza per il pronto soccorso, ma di fatto volevano semplicemente effettuare delle visite o esami gratis. Coinvolto in questo sistema anche il medico Luciano Iovino: in un'occasione l'uomo aveva prescritto in maniera illecita un farmaco ad un amico di Ferrante che ne aveva fatto richiesta. Ferrante poi gliel'aveva dato. Stesso discorso per Filippo Angora e Sergio Crescenzo che avevano fatto entrare al pronto soccorso come emergenza un uomo e gli avevano fatto effettuare una serie di prestazioni senza pagare il ticket.

IL MEDICO CANDIDATO E “COMPLICE” - Episodi simili hanno coinvolto in diversi casi anche l'infermiera Nancy Tortora ed in più occasioni il medico Teresa Carfora. In particolare quest'ultima è un medico di Sarno molto famoso e noto nel territorio anche perché impegnate in politica tanto che nelle ultime elezioni amministrative a Sarno, nel 2014, era stata candidata nella lista a sostegno del candidato sindaco Antonio Crescenzo.

UN CERTIFICATO MEDICO PER UNA GRAVIDANZA – Doveva dimostrare una gravidanza da far valere in tribunale per un caso di violenza sessuale che la riguardava: allora la donna, lo scorso dicembre, aveva contattato Ferrante per farsi fare una visita e ottenere quel documento. Detto e fatto: i quel momento Ferrante non era in ospedale, ma grazie a Mimmo Tortora riuscì ad ottenere visita ed ecografia. Missione compiuta fingendo il suo caso come “urgente”, da quello che emerge dai dati ritrovati in ospedale.

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