Scafati/Sarno. Maxi sequestro milionario ad un 45enne vicino a diversi clan locali, vesuviani e non solo...

14 Luglio 2017 Author :  

Il nucleo di polizia tributaria di Trento della Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca previo sequestro, emesso dal Tribunale di Salerno sezione misure di prevenzione su richiesta della sezione reati contro l'economia della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Salerno, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svolti nei confronti di Giovanni Padovano, dimorante a Scafati e del suo nucleo familiare, ai sensi della normativa di prevenzione antimafia in relazione reati di associazione per delinquere finalizzata a furti pluriaggravati. Il sequestro prevede la contestuale confisca, immissione in possesso dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione, destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata che ha riguardato due unità immobiliari nel comune di Scafati e 4 autoveicoli per un valore complessivo di 400 mila euro. L'uomo gravato da numerosi precedenti per furto rapina e ricettazione traffico internazionale di stupefacenti, ha svolto il ruolo di capo di un'organizzazione criminale dedita l'assalto ai furgoni portavalori commessi anche in Trentino Alto Adige, sgominata grazie alle indagini condotte nel 2013 dell'Arma dei Carabinieri. In particolare, Giovanni Padovano era stato arrestato insieme ad un altro Scafatese, nel maggio del 2013, ovvero con Ciro Giacchetti per il colpo da cui era nata l'operazione “post office” in Trentino Alto Adige. Il nucleo di polizia tributaria di Trento ha svolto accertamenti patrimoniali nei confronti dei componenti della banda accertando la sproporzione del patrimonio accumulato dei principali indagati. Infatti, i redditi dichiarati erano sostanzialmente nulla e perciò tra il 2013 e il 2015 il reparto, inoltrava più proposte di prevenzione patrimoniali alle diverse Procure della Repubblica campane. Tra questi, si parlava di un provvedimento di sequestro sui beni del valore di circa 930 mila euro, ed in particolare il nucleo di polizia tributaria di Salerno, a un componente della banda G. C., classe 72 e al suo nucleo familiare avevano già sequestrato due fabbricati, ovvero un'abitazione un capannone sempre di Scafati, due automobili un motociclo per 508mila euro. L'attuale provvedimento emesso dal Tribunale di Salerno ha colpito il capo di questo sodalizio criminale, risultato collegato in passato ai noti clan camorristici D'alessandro di Castellammare di Stabia, Fabbrocino dei comuni vesuviani, La torre di Mondragone, Pagnozzi di Valle Caudina, Visciano Loreto di Scafati e Sorprendente Sorrentino di Napoli e tre i suoi parenti conviventi di nazionalità italiana residenti a Napoli, Scafati e Sarno. Il Tribunale di Salerno condividendo le conclusioni della sezione reati contro l'economia della Procura della Repubblica, agli esiti dell'accertamento ha ritenuto che il patrimonio di Giovanni Padovano e dei suoi familiari fosse sproporzionato e per questo fosse fonte di attività illegali. In generale il sequestro ammonta circa un milione e 300mila euro.

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