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Salerno. Incendi, emergenza infinita: brucia anche l'oasi di Persano

24 Agosto 2017 Author :  

L'ennesima area protetta colpita dal fuoco. Sta bruciando l'oasi Wwf di Persano, sul fiume Sele, in provincia di Salerno. «E evidente la mano dolosa dell'incendio - dice il Wwf- colpi di fucile probabilmente diretti a cinghiali in fuga confermerebbero la tesi. Da quando è stato appiccato l'incendio sono già andati in cenere 15 ettari di canneto e ora sta bruciando anche la fascia del prezioso bosco igrofilo (2 ettari già colpiti). Purtroppo l'opera di spegnimento risulta difficoltosa anche perché i mezzi antincendio sono impegnati su più fronti m Campania». L'oasi Wwf di Persano, caratterizzata da un invaso di origine artificiale ormai in fase avanzata di naturalizzazione, è all'interno della Riserva regionale Foce Sele Tanagro e rappresenta una zona umida d'importanza internazionale, oltre che una delle aree più importanti del sistema Wwf. La vegetazione è di grande valore: in particolare il bosco igrofilo, uno degli ultimi esempi così conservati in Italia. L'oasi è una fondamentale area di sosta e nidificazione per l'avifauna ed è nota per ospitare uno dei nuclei di lontra più vitali della popolazione italiana. Proprio la lontra è il simbolo dell'Oasi. Lo staff del Wwf sta presidiando l'area e sta monitorando la situazione per le prime valutazioni sui danni. Anche a Salerno la situazione è critica. Le colline intorno al capoluogo sono bruciate per ore, facendo arrivare fino nel centro cittadino cenere e fuliggine. La vegetazione del Monte Stella è andata in fumo ed almeno 250 sono state le chiamate arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco. Nelle ultime dodici ore, una sessantina gli interventi per roghi sterpaglie in tutta la provincia. Nella notte, a Campagna è stato domato un incendio molto esteso nei pressi del vecchio tratto autostradale. Situazione critica anche a Capezzano dove le fiamme hanno lambito case e capannoni e dove la scorsa notte sono state inviate cinque squadre dei vigili e tre autobotti del Comando di Salerno. Altri incendi anche a Cava de' Tirreni, Maiori e Tramonti. I sindaci dell'area chiedono al Prefetto una convocazione urgente con il coinvolgimento della Regione e della Provincia, per discutere delle misure da adottare m temimi di risorse economiche e di interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e per inoltrare la richiesta di calamità. Oltre alla Costiera Amalfitana, colpita anche quella Cilentana, sulla Mingardina e Palinuro. Sono almeno 15 gli interventi effettuati fin dal mattino dai vigili del fuoco di Caserta in varie zone della provincia, tra roghi boschivi e incendi di rifiuti. A Castel Morrone, accanto a due squadre dei pompieri, in azione anche un elicottero per spegnere gli ultimi focolai dell'incendio iniziato venerdì scorso dalle frazioni pedemontane di Caserta e poi risalito, complice il vento, lungo i pendii del rilievo che divide il capoluogo dal comune di Castel Morrone. Altri incendi boschivi, con cittadini e case in pericolo, si sono registrati a Castel di Sasso e a Falciano del Massico. Sul litorale domizio, tra Castel Voltumo e Mondragone, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per incendi di sterpaglie e canneti che hanno coinvolto anche grandi quantità' di rifiuti abbandonati.

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