Salerno. Migranti morte, c'era anche un'altra donna incinta
La conclusione degli esami autoptici effettuati dal pool di anatomopatologi coordinati dal professor Antonello Crisci, incaricato dalla Procura di Salerno, consegna un quadro inquietante ed atroce: tra le vittime, c ’era anche una seconda donna incinta, appena ventenne. Nel suo ventre è stato ritrovato un feto di appena un mese e mezzo di gestazione. Con i quattordici esami autoptici effettuati ieri si chiude la prima fase delle indagini medico-legali disposte dalla Procura di Salerno. Per gli esami istologici occorrerà circa un mese mentre le radiografie delle arcate dentarie dovrebbero permettere, entro qualche giorno, di appurare l'età delle ragazze. Restano da mettere a posto tutte le carte e le risultanze, compresi esami del dna e foto in caso di futuri riconoscimenti. Tutto sarà più chiaro quando i medici legali riferiranno ai magistrati titolari delle indagini, i primi esiti ufficiali degli esami che indicherebbero come causa della morte l'annegamento.


