L'ex vicesindaco di Nocera Inferiore, arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Un'altra storia" in cui sono stati svelati i prsunti intrecci tra politica e camorra, finisce ai domiciliari. Antonio Cesarano dopo oltre un mese, lascia il carcere di Fuorni e va ai domiciliari, come richiesto dai suoi legali. Il Gip gli ha concesso l'arresto in casa con la decisione del Tribunale del Riesame.
L'accusa
Secondo il teorema della Dda di Salerno, avvalorato da gip e tribunale del Riesame, Cesarano avrebbe fatto da «mediatore» tra l'ex boss Antonio Pignataro e i candidati al consiglio comunale, Ciro Eboli e Carlo Bianco, per spingere la giunta dell'allora sindaco Manlio Torquato ad approvare una delibera d'indirizzo di variante al Puc.


