Angri/Nocera. Tentò di ammazzare il rivale in amore, condannato
Ha patteggiato la sua pena a quattro anni e otto mesi di reclusione davanti al giudici della sezione collegiale del Tribunale di Nocera Inferiore Ivan Mandile, accusato di tentato omicidio per aver speronato e tallonato il suo rivale nel mezzo di una spericolata manovra in autostrada, compiuta lungo il tratto Nocera-Angri della Salerno-Napoli. L'angrese, inizialmente raggiunto dai decreto di giudizio immediato per un quadro di prove evidenti raccolto nella fase delle indagini preliminari, aveva chiesto una prima volta il patteggiamento davanti al Gip, incassando il rigetto. La vicenda, al via davanti al giudice naturale, prima del dibattimento ha registrato raccoglimento della richiesta, con la sentenza di patteggiamento emessa e la conclusione dell'iter. Il racconto della vicenda, con tutti i suoi dettagli, arrivò direttamente dalla vittima, finita in ospedale con frattura e rottura di un legamento dopo un inseguimento pericolosissimo in autostrada, consumato per vendetta personale, senza badare alle conseguenze del tallonamento. L’imputato, raggiunto da ordinanza cautelare agli arresti domiciliari per questa stessa vicenda, ha chiesto la pena concordata per chiudere la sua vicenda processuale con ammissione di colpa. La sentenza di patteggiamento è arrivata alla fase introduttiva del processo fissato davanti al Tribunale di Nocera Inferiore: l’accusa di tentato omicidio era arrivata da parte dell'ufficio della procura, dopo la ricomposizione degli elementi probatori e il lavoro investigativo delle forze dell’ordine.


