A tavola con Don Mimì, nella sede di un’eccellenza del gusto è stato presentato il volume “L’Osteria Della Volpe”, una raccolta enogastronomica degli scritti di Domenica Rea sulla cucina campana.
A Sarno, nella culla del Pomodoro San Marzano Dop, giovedì sera si è svolta la presentazione del volume letterario “L’Osteria della Volpe. A Nofi si mangia così”.
La location scelta dagli organizzatori dell’evento, l’associazione “Nuova Officina Onlus”, è stata quella di Pomodoria Gustarosso, ossia una pizzeria contadina a chilometri zero all’interno del plesso aziendale della cooperativa agricola Danicoop.
In tale sede si è esaltato l’inedito materiale letterario dello scrittore Domenico Rea, per il quale, proprio in queste settimane è in programma nell’Agro una ricca serie di appuntamenti per celebrare il centenario della sua nascita. Ospite d’eccezione della serata è stato il maestro d’orchestra Beppe Vessicchio, assieme alla figlia di “Don Mimì”, la signora Lucia Rea. Relatori del volume, curato dal docente universitario Vincenzo Salerno, sono stati l’editore Raimondo Di Maio e il giornalista Generoso Picone. La presentazione del testo, considerata come una preziosa raccolta degli scritti di Rea sulla cucina e sulle usanze gastronomiche della “Terra Felix”, non poteva che essere accompagnato da un degustazione di pomodori, tanto amati dallo stesso Rea, autore anche del saggio “Re Pomodoro”.
Ad introdurre il volume presentato giovedì sera, è stato il coordinatore del Centro Studi e di Ricerca “Domenico Rea”, il docente Vincenzo Salerno, scrivendo: "La cucina di Nofi: universale universo di Domenico Rea, perché la gastronomia campana - salernitana, casertana, irpina e sannita - è un' estensione e restringimento di quella napoletana”.


