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Rendiconto 2025, Aliberti attacca: “Sarno sull’orlo del default, altro che 24 milioni di avanzo”

29 Aprile 2026 Author :  

Un avanzo da oltre 24 milioni di euro che, nei fatti, si riduce a poco più di 53mila euro realmente disponibili. È questa, secondo l’avv. Maria Rosaria Aliberti, capogruppo di Forza Italia, la fotografia impietosa del rendiconto di gestione 2025 del Comune di Sarno: “Una menzogna contabile costruita per nascondere una realtà ben più grave, aggravata da una sentenza da oltre 6 milioni di euro completamente ignorata”.

L’avv. Maria Rosaria Aliberti, capogruppo di Forza Italia, denuncia: “24 milioni di avanzo? Ne sono disponibili solo 53mila. E c’è una sentenza da 6 milioni ignorata”.

“Hanno approvato un rendiconto che è una menzogna contabile. Vogliono far credere ai cittadini che il Comune abbia 24 milioni di euro di avanzo, ma la verità è che di quei soldi ne possiamo spendere solo 53.751 euro. Il resto è aria: fondi vincolati, crediti inesigibili, accantonamenti per un contenzioso che nemmeno sanno quantificare”.

Non usa mezzi termini il capogruppo di Forza Italia nel commentare l’approvazione del rendiconto di gestione 2025, avvenuta ieri sera in Consiglio Comunale tra le proteste dell’opposizione.

I NUMERI CHE SMENTISCONO LA PROPAGANDA

I dati del rendiconto parlano chiaro: su 24.039.310 euro di risultato di amministrazione, ben 21.797.903 euro sono accantonati (il 90,67%), 2.131.866 euro sono vincolati, e appena 53.751 euro sono effettivamente disponibili per nuove spese.

“Il 99,8% delle risorse è bloccato, spiega il capogruppo di FI, mentre le strade sono piene di buche, i servizi non funzionano e i cittadini aspettano mesi per un certificato. Questa non è buona amministrazione: è paralisi amministrativa”.

EVASIONE FISCALE RECORD: RISCOSSO SOLO IL 25%

Ma il dato più allarmante riguarda la lotta all’evasione fiscale. Il Comune ha accertato oltre 14 milioni di euro di tributi evasi, ma ne ha riscossi solo 3 milioni e mezzo: appena il 25%.

“Questo significa che a Sarno chi paga le tasse è uno sciocco, attacca, Aliberti, perché il 75% degli evasori resta impunito. E i cittadini onesti si ritrovano a pagare anche per chi non paga. È inaccettabile”.

Tredici milioni e mezzo sono stati accantonati nel “Fondo crediti di dubbia esigibilità”, la voce contabile che certifica l’incapacità dell’ente di riscuotere quanto dovuto.

I REVISORI BOCCIANO IL CONTENZIOSO

Durissimi i rilievi dell’Organo di Revisione, nominato dal Prefetto per controllare la regolarità dei conti.

Nella relazione depositata il 3 aprile 2026, i revisori scrivono testualmente:
“L’Organo di revisione ha verificato che la ricognizione puntuale del contenzioso esistente al 31/12/2025 a carico dell’ente NON È STATA EFFETTUATA”.

In pratica, il Comune non sa nemmeno quante cause legali ha pendenti e quanto rischia di perdere. Ha accantonato poco più di 1 milione di euro “tirando a indovinare”.

E non è tutto. I revisori rilevano anche che “il fondo contenzioso non risulta correttamente allocato alla missione 20, programma 03”, una violazione dei principi contabili che, secondo l’opposizione, serve a “nascondere la vera situazione patrimoniale dell’ente”.

LA BOMBA: SENTENZA DA 6 MILIONI IGNORATA

Ma la vicenda più grave è quella che riguarda una sentenza della Corte d’Appello di Salerno, che rischia di far saltare i conti del Comune.

Il 12 dicembre 2025 , quindi prima della chiusura dell’esercizio, viene notificata al Comune una sentenza che lo condanna a pagare oltre 6 milioni di euro di risarcimenti per danni da alluvione del 1998.

Secondo quanto documentato dall’opposizione, appena sei giorni dopo, il 18 dicembre 2025, l’avvocato dell’Ente , avv. Chiosi, invia una comunicazione formale al Sindaco, al Segretario Generale, all’Assessore al Bilancio e al Dirigente dell’Area Finanziaria, avvisando della necessità di impugnare la sentenza in Cassazione.

“L’avvocato li ha avvisati per iscritto , denuncia il capogruppo di Forza Italia , ha detto chiaramente: dobbiamo impugnare, ci hanno condannato a più di 6 milioni. E nessuno ha fatto nulla”.

La sentenza non viene impugnata e diventa cosa giudicata a gennaio 2026. Oggi è esecutiva.

L’ASSESSORE SI DIMETTE

Non è un caso che poche settimane fa l’Assessore al Bilancio abbia rassegnato le dimissioni. Una scelta che, secondo l’opposizione, testimonia “la gravità della situazione e la volontà di non assumersi responsabilità per un disastro amministrativo annunciato”.

“Come pensa il Comune di pagare 6 milioni di euro , chiede provocatoriamente il capogruppo di FI , quando ha solo 53mila euro disponibili? Dovrà fare un debito fuori bilancio, tagliare servizi, aumentare le tasse. O tutte e tre le cose insieme”.

OPERE PUBBLICHE: 9 MILIONI SPARITI
Il rendiconto certifica anche il fallimento della politica degli investimenti. Erano previsti 21 milioni di euro per opere pubbliche: ne sono stati realizzati solo 12.

Dovevano essere accesi mutui per 2 milioni: nessun mutuo è stato acceso. Era prevista un’anticipazione di cassa di 7,5 milioni: mai richiesta.

“La macchina amministrativa è completamente paralizzata, conclude l’Avv Aliberti, non c’è capacità progettuale, non c’è capacità di spesa, non c’è visione per il futuro di Sarno”.

CONSIGLIO MONOTEMATICO IL 14 MAGGIO

Sulla vicenda della sentenza da 6 milioni, l’opposizione ha chiesto un Consiglio Comunale monotematico che si terrà il 14 maggio prossimo.

“In quella sede, annuncia Forza Italia, chiederemo conto di ogni singola responsabilità politica e amministrativa. I cittadini di Sarno devono sapere chi ha deciso di non impugnare quella sentenza, chi ha ignorato l’avviso dell’avvocato dell’Ente e, soprattutto, perché è stato approvato un rendiconto che nasconde un debito di 6 milioni di euro”.

I DATI DEL DISASTRO

Risultato di amministrazione: 24.039.310 euro
Effettivamente disponibili: 53.751 euro (0,2%)
Crediti inesigibili accantonati: 13.531.617 euro
Residui attivi non riscossi: 41.575.296 euro
Tasso di riscossione evasione fiscale: 25%
Fondo contenzioso: 1.124.716 euro
Sentenza esecutiva non contabilizzata: oltre 6.000.000 euro
Investimenti mancati: 9.000.000 euro

“Questi non sono numeri di un Comune che amministra bene. Sono i numeri di un ente sull’orlo del default. E i cittadini hanno il diritto di saperlo”.

 

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