D'Alessio e Buonaiuto portano Sarno alla finalissima del Festival di Napoli.
Alla finale del festival di Napoli 2023 Sonia D'Alessio e Luigi Buonaiuto arrivano con due pezzi che incantano la giuria, un risultato storico per la città di Sarno.
Le due canzoni scritte da Sonia D'Alessio e musicate da Luigi Buonaiuto, due artisti Sarnesi, sono interpretate da due cantanti sempre della città dei Sarrasti e sono Eloisa Perrino in ‘Ncopp ‘a sagliuta” e Diana D'Alessio in "Pe'semp". Questi i pezzi scelti tra le 20 canzoni finaliste
La storica gara canora è diretta da Massimo Abbate - attore, cantante, musicista, figlio del famoso Mario Abbate – interessato a scoprire in particolare nuovi Autori. Il primo step ha riguardato la scelta dei brani, da parte di una giuria altamente qualificata. Centinaia e centinaia i concorrenti. In pochi hanno superato questo step. Il duo D’Alessio-Buonaiuto è riuscito a portare avanti entrambi i brani presentati. Il secondo step è stato incentrato sulle audizioni live. I due autori sarnesi hanno voluto fortemente che a interpretare le canzoni fossero due cantanti professioniste sarnesi, Diana D’Alessio ed Eloisa Perrino. Le audizioni si sono tenute in tre città, che miravano a rappresentare il sud, il centro e il nord Italia: Napoli, Orvieto, Milano.
Da Sarno, anche il Maestro Walter Siano vi ha preso parte, accompagnando Eloisa al pianoforte.
Le due artiste sarnesi si sono messe in luce con le loro bellissime voci. Hanno conquistato la giuria, venendo scelte entrambe.
A questi artisti del paese alle pendici del Monte Saro, le più vive congratulazioni e un forte #inboccaallupo a loro e al Festival.
PAROLIERA: SONIA D’ALESSIO – Scrittrice professionista, nota in molti ambienti di cultura e di scrittura; vincitrice del premio di poesia Pino Daniele 2022 e di numerosi altri premi. Una ventina di pubblicazioni letterarie varie. Docente, attrice. Elio Pecora ci aveva avvertiti, segnalandola già dai suoi esordi come una tra i cinquanta poeti d’Italia degni di nota, ai quali dedicava la sua Antologia “Il cammino della poesia” (2012)
COMPOSITORE: LUIGI BUONAIUTO – Chitarrista non professionista ma talentuoso compositore. Nella vita fa tutt’altro, ha una tipografia e una casa editrice. Suonare e comporre, però, è la sua passione. A quanto pare, gli riesce bene. Lo ritroviamo spesso ad accompagnare con la sua chitarra attrici e cantanti, durante gli eventi.
Le canzoni in finale
Pe’ sempe (Per sempre)
(Versi di Sonia D’Alessio e musica di Luigi Buonaiuto)
E’ una struggente ballata creata da Luigi Buonaiuto con la chitarra, a cui Sonia ha calzato il testo. In questo caso, dunque, nasce prima la musica, poi le parole. È questo un testo sull’Alzheimer, ma anche sulla malattia in generale che, a volte, mette a dura prova i familiari dell’ammalato. La poesia (perché di poesia si tratta) descrive una scena attraverso il parlare: c’è lui che tiene le mani di lei. Lei forse non lo riconosce più, ma lui le racconta i tempi di una gioventù felice: sono una coppia di lunga data. L’amore non va via. Non se lo porta via la malattia. E’ per sempre. Questo il sublime messaggio.
INTERPRETE di Pe’ Sempe: DIANA D’ALESSIO, cantante professionista, laureata al Conservatorio Martucci in canto jazz, docente di canto, esperta di Jazz, soul, blues e naturalmente classica napoletana. Oltre che da sola, si esibisce con la sua band, “Brand new swing”. Canta un brano dolcissimo e struggente, sull’Alzheimer e sulla malattia in generale che si insinua nel vissuto delle coppie, costringendo a una riflessione profonda.
‘Ncopp ‘a sagliuta/Sulla salita
(Versi di Sonia D’Alessio, Musiche di Luigi Buonaiuto)
Il brano nasce da una poesia della scrittrice Sonia D’Alessio. Il tema è quello della RESILIENZA di fronte alle perdite, alle mancanze, ai lutti che la vita, ahimè, dispensa. Ma ci viene incontro “la Fede del viaggio”, perché – come diceva il grande Marcel Proust – “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.
INTERPRETE DI “‘Ncopp ‘a sagliuta”. ELOISA PERRINO, cantante professionista, laureata al Conservatorio Martucci in canto lirico, docente di canto lirico e moderno, soprano. Canta un brano sulla Resilienza, ovvero la capacità di resistere agli scossoni, ai lutti, alle perdite, alle mancanze, alle sconfitte che la vita, ahimè, dispensa.


