Lo scrittore Erri De Luca non parteciperà al Festival Salerno Letteratura dopo la decisione degli organizzatori di revocargli l'incarico di tenere la prolusione inaugurale della manifestazione. Una scelta maturata in seguito alle polemiche suscitate dalle sue recenti dichiarazioni su Israele, il sionismo e la guerra a Gaza, che hanno acceso il dibattito culturale, politico e social.
Pur confermando l'invito a partecipare al festival in un'altra sezione del programma, la direzione della rassegna ha deciso di affidare ad altri l'intervento di apertura. De Luca ha quindi scelto di rinunciare alla partecipazione.
«Non sono stato escluso dal Festival di Salerno, è il Festival che si è escluso da me», ha commentato lo scrittore.
Gli organizzatori hanno preferito non alimentare ulteriormente la polemica, ribadendo tuttavia la volontà di preservare il carattere aperto e inclusivo della manifestazione. Secondo il condirettore artistico Gennaro Carillo, le recenti posizioni espresse da De Luca avrebbero potuto prestarsi a strumentalizzazioni, soprattutto in relazione al conflitto in Medio Oriente.
«La prolusione implica una certa identità di vedute con chi la commissiona, quanto meno rispetto alla più tragica delle evidenze, i morti civili di Gaza», ha spiegato Carillo. «La prolusione è l'atto che apre il festival e, in un certo senso, ne definisce l'orientamento culturale. Per questo abbiamo ritenuto opportuno riconsiderare la decisione iniziale».
La direzione del festival ha inoltre precisato che non si è trattato di un caso di censura: «De Luca era comunque invitato a partecipare, seppure in un'altra sezione del programma, ma ha preferito declinare».
All'origine della vicenda vi sono le dichiarazioni rilasciate dallo scrittore all'ANSA il 26 maggio scorso. In quell'occasione De Luca aveva sostenuto che il sionismo rappresenta il movimento politico che ha portato alla nascita dello Stato di Israele e che non debba essere confuso con l'espansionismo. Aveva inoltre espresso la propria contrarietà all'uso del termine "genocidio" per descrivere quanto sta accadendo a Gaza, pur denunciando la gravità delle sofferenze subite dalla popolazione civile.
Il Festival Salerno Letteratura si svolgerà dal 13 al 20 giugno e vedrà la partecipazione di numerosi ospiti del panorama culturale italiano, tra cui Emanuele Trevi, Roberto Cotroneo, Giuseppe Culicchia, Paolo Flores d'Arcais e Anna Foa.
Cotroneo: «I festival non hanno una linea politica»
La decisione della manifestazione ha provocato anche la reazione dello scrittore Roberto Cotroneo, che ha annunciato il ritiro dal programma in segno di dissenso.
«I festival culturali non sono giornali, tantomeno partiti, e non hanno una "linea". Sono luoghi di cultura, confronto e incontro, presìdi della democrazia», ha dichiarato.
Per questo motivo, Cotroneo ha comunicato che non terrà più l'intervento dedicato a Umberto Eco previsto nell'ambito della rassegna. «Eco sarebbe rimasto inorridito all'idea di bruciare un libro o togliere la parola a qualcuno», ha aggiunto, criticando la scelta di escludere De Luca dall'appuntamento inaugurale.
La vicenda continua a dividere il mondo culturale, riaprendo il confronto sul rapporto tra libertà di espressione, responsabilità pubblica degli intellettuali e ruolo dei festival come spazi di dibattito e pluralismo.


