“Partire dalla tutela per una strategia di valorizzazione”. Di questo si è parlato nei giorni scorsi al convegno, organizzato dal Consorzio di Tutela del pomodoro San Marzano DOP dell'Agro Sarnese – Nocerino, in collaborazione con Agroqualità spa, presso la Stazione Sperimentale per l'industria delle conserve alimentari di Angri. Un vero e proprio tavolo tecnico, un confronto aperto tra le varie componenti impegnati nel difendere il San Marzano dop, dopo l'uscita, di circa due mesi fa, del commissario europeo Hogan sul pomodoro San Marzano. Al tavolo hanno partecipato il presidente della Provincia di Salerno e Sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora che ha sottolineato l’importanza di questo prodotto: “Quando parliamo di filiera del pomodoro San Marzano – dichiara Canfora - l'idea va subito al contesto in cui ci ritroviamo: da una parte gli agricoltori, dall'altra la filiera agroalimentare. Dobbiamo ringraziare i contadini, sono loro le vere sentinelle, che nonostante le grandi difficoltà e la crisi hanno sempre creduto in questo magnifico prodotto. Sono stati loro, grazie al loro grande lavoro e grandi sacrifici a portarlo avanti ed oggi e tra i prodotti più richiesti al mondo. La lotta per difendere il San Marzano DOP appartiene a 41 comuni, non è possibile coltivare questo prodotto in Belgio o in altre parti del mondo, questo è un frutto della nostra terra resa ricca dal nostro Vulcano. Grazie al Vesuvio che oggi abbiamo dei prodotti di primissima qualità, difenderemo con tutta la nostra forza affinché questo prodotto".
IL SINDACO DI SAN MARZANO - A prendere parte al convegno il sindaco di San Marzano sul Sarno Cosimo Annunziata che ha dichiarato: "Il commissario europeo Hogan esca dalle chiuse stanze di Bruxelles e venga nella nostra Valle del Sarno per conoscere dove è nato e cresce il pomodoro San Marzano Dop - ha così esordito il Sindaco Cosimo Annunziata durante il convegno che si é svolto ad Angri presso l'Istituto Sperimentale per l'Agricoltura. Alla presenza dei rappresentanti istituzionali e della filiera produttiva e di trasformazione dell'Oro Rosso il primo cittadino di San Marzano sul Sarno, insieme agli assessori Raffaele Belvedere e Marco Iaquinandi, ha ribadito la necessità di tutelare i produttori che con il duro lavoro nei campi hanno garantito il successo non solo di un prodotto agroalimentare inimitabile ma determinato lo sviluppo economico del territorio. "Questa é una battaglia di indentitá e va affrontata con determinazione - dichiara il Sindaco Cosimo Annunziata- I tavoli tecnici previsti in questi giorni dovranno offrire soluzioni e proposte che siamo pronti a fornire per ridare dignità al nostro San Marzano Dop e alla produzione di eccellenza che va tutelata nelle sedi competenti e con chi ha il potere di decidere. La filiera può ritrovare una più sinergica azione per contrastare questo scippo che rischia di annullare il sacrificio e l'identità del nostro territorio. Statene certi non demorderemo fino a quando non otterremo un diritto sacrosanto: Il pomodoro San Marzano Dop deve e può essere solo quello prodotto nelle nostre terre" - ha così concluso il Sindaco.
I RELATORI - Ad introdurre i lavori il presidente del Consorzio di Tutela pomodoro San Marzano dell'agro sarnese-nocerino Tommaso Romano, diversi interventi da parte di operatori del settore, a relazionare sul San Marzano DOP Annibale Pancrazio, presidente distretto pomodoro da industria centro sud; il consigliere per l'agricoltura la caccia e la pesca del presidente della Regione Campania Francesco Alfieri il direttore dell'Anicav Giovanni De Angelis; l'amministratore delegato Agroqualità spa, Achille Tonani; il direttore di Coldiretti Salerno Tropiano. A concludere i lavori Corrado Martinangelo della segreteria del ministro Martina quello che si è tenuto ieri ieri al Centro Sperimentale per l'industria delle conserve alimentari è stato un vero e proprio confronto tra le varie parti da una parte la politica dall'altra gli industriali e i coltivatori.
LA PROPOSTA COLDIRETTI - Intanto la Coldiretti sollecita l’inserimento del pomodoro San Marzano dop nell’elenco delle produzioni tutelate nell’ambito del negoziato TTIP, il trattato di libero commercio tra Usa e Ue. Lo rivela il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio, che ha incontrato ieri mattina, a Napoli, il consigliere regionale delegato per l’agricoltura Franco Alfieri. “Ringraziamo Alfieri per aver convocato con tempestività, in Regione Campania, una riunione con le organizzazioni e gli operatori della filiera del pomodoro San Marzano, sollecitata in occasione della sua partecipazione al consiglio provinciale di Coldiretti Salerno. La mobilitazione a sostegno e tutela del pomodoro San Marzano dop va avanti – sottolinea Sangiorgio - rivolgiamo un appello all’industria che ha a cuore il territorio per portare avanti un percorso comune a difesa del San Marzano e sollecitare l’inserimento della dop nell'elenco delle produzioni tutelate nell’ambito del negoziato TTIP. È assurdo che proprio il pomodoro San Marzano, uno dei prodotti più copiati in America, non rientri nell’azione di protezione. È un passo necessario per tutelare il prodotto e scongiurare fenomeni di italian sounding oggi troppo diffusi”.
LA POSIZIONE DI ANICAV - “Abbiamo chiesto uno specifico impegno alla Regione Campania - conclude il presidente di Coldiretti Salerno - affinché si modifichi il disciplinare e si allarghi anche al prodotto fresco la denominazione dop, così come chiesto da tutti gli agricoltori e dai sindaci dei comuni dell'areale di produzione nella campagna di sensibilizzazione promossa da Coldiretti #nonuccidiamoilsanmarzano. Bisogna sfruttare al meglio le risorse comunitarie del Psr per consolidare questo percorso virtuoso nell'ambito di un vero progetto di filiera con il pomodoro simbolo del Made in Italy”. La battaglia però resta aperta tra Anicav e Colidretti proprio sul San Marzano sul Sarno e sulla sua vera natura. Per Giovanni De Angelis: “Il vero pomodoro San Marzano è quello inscatolato ma ogni parte lo ritiene Dop per delle caratteristiche sue. Ma la linea deve essere comune. Per far crescere questo prodotto bisogna raggiungere la coesione: se ognuno pensa al suo orticello allora questo prodotto morirà”.

