Un consiglio comunale lungo e senza verve quello che ieri sera ha scaldato la sala consiliare di Palazzo di città: l'unico barlume è arrivato sul caso liceo scientifico di Scafati. Stando a quanto emerso ieri sera, infatti, il liceo scientifico R. Caccioppoli di via Velleca è abusivo, o meglio non rispetta gli standard urbanistici per ben 14mila metri quadri. Una scoperta emersa dopo la richiesta di ampliamento avanzata dalla Provincia di Salerno presieduta da Giuseppe Canfora, che da un lato chiede la realizzazione di altre 5 aule pur ammettendone i limiti urbanistici. Ma, in particolare, dall'altro lato viene chiesto anche di trasformare la struttura dell'ex liceo di via Martiri d'Ungheria, traversa Pellico in uffici. Come se non bastasse, la richiesta di cambio di destinazione d'uso arriva quando qualcuno ha già comprato quei locali come aule scolastiche e poi potrebbe trovarsi case ed uffici da affittare invece che una scuola, come quando le aveva acquistate. "Un caso anomalo, potrebbe esserci un possibile accordo tra Provincia e imprenditore e in questo modo il Comune sarebbe complice di una speculazione. Oggi prendiamo atto di avere un liceo scientifico in via Velleca, abusivo per gran parte e un possibile episodio di presunto accordo a vantaggio di qualcuno, dall'altro" dichiara il sindaco Pasquale Aliberti. E, per una volta, maggioranza ed opposizione sono d'accordo: il consiglio comunale boccia i due argomenti e si riserva anche di segnalare il caso alle autorità competenti.
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Consiglio comunale riunito, l'opposizione subito esce dall'aula perché contrari alla votazione del verbale della seduta di fine novembre dell'assise, secondo loro convocata - così come stabilì anche il Prefetto - in maniera illegittima. Poi le interpellanze delle opposizioni. Subito Marco Cucurachi sull'ex Copmes che chiede quali saranno le prossime mosse gestionali dopo le dimissioni di Antonio Mariniello, presidente di Scafati Sviluppo (società che gestisce la re-industrializzazione dell'area). "Il progetto è in una fase di stallo e dalla posa della prima pietra promessa per il 2009, ora l'amministrazione non è ancora partita con l'area. Chiediamo risposte anche per gli imprenditori che hanno investito su questo progetto" chiede Cucurachi. I dubbi del Pd sono tecnici e riguardano anche la presunta assenza di copertura finanziaria. Poi, resta l'incognita dell'adeguamento Mario Ametrano la cui nomina è stata dichiarata illegittima dall'Anac. Sul caso Pasquale Aliberti risponde partendo dalla vicenda Artioli e dalla presunta "svendita" del terreno. " La progettazione affidata dal sindaco precedente prevedeva solo l'installazione di cubi nello spazio e invece io da sindaco ho fatto prevedere una reindustrializzazione differente. Adesso rispetto al 2008 c'è una situazione economica difficile" spiega Aliberti ripercorrendo anche le fasi della progettazione "Ad oggi mi scrivono che i capanni del blocco C sono in procinto di essere trasferiti a chi li ha acquistati. Il ritardo è dovuto a pareri burocratici che si dovevano adell'operaPer il lotto B si prevede la consegna entro fine aprile. Si tratta quindi dei 2/3 dell'opera che abbiamo iniziato e completato senza svendere il terreno a nessun imprenditore del Nord. Per i lotti A, si procederà successivamente dopo il saldo dei capanni C e B che permetterà anche di saldare i debiti". Sul personale, si rimanda invece la responsabilità ai dirigenti. Cucurachi non si dice soddisfatto: " La verità è che avete rinunciato a una parte del progetto e ne pagheremo le conseguenze".
LUDOPATIA - Michele Grimaldi Pd, interviene sulla richiesta di arginare il fenomeno: "Chiediamo di evitare l'installazione di slot machines nei pressi delle scuole e uffici ed intraprendere una campagna informativa. Chiediamo anche una riduzione del 10% sulla Tari per chi non le installa". A rispondere è Teresa Formisano che spiega i progetti messi in campo dall'Ente. Prima di tutto " Non azzardiamoci" e lo sportello di ascolto con gli addetti ai lavori. "Abbiamo avviato anche una campagna informativa e di incontro con studenti e parrocchie" spiega Formisano che propone di discutere del progetto Pd in commissione. La mozione di Grimaldi è stata rimandata alle commissioni.
STAZIONE UNICA APPALTANTE - In aula arriva anche l'ok all'obbligo di aderire alla stazione unica appaltante Salernitana. Subito Michelangelo Ambrunzo: "Due anni fa come PD proponemmo l'adesione alla stazione unica appaltante e potevamo essere precursori. La nostra preoccupazione è sui tempi di esecuzione. Volevamo valutare altre possibili convenzioni". " Abbiamo deciso per questa soluzione ma anche noi siamo preoccupati sui tempi di erogazione delle gare. Adesso però abbiamo un obbligo in questo senso" risponde Aliberti. "Se avessimo aderito due anni fa, certi problemi oggi sugli appalti non li avremmo avuto" stuzzica Cucurachi."Nessun problema sugli appalti, ci fidiamo della nostra valida dirigente " chiude Aliberti. "Non tutti gli appalti li ha gestiti quella dirigente ma talvolta i dirigenti nominati da questo governo locale" commenta Mario Santocchio, Fdi.
LICEO SCIENTIFICO - Dalla Provincia era arrivata la richiesta di permesso a costruire per ottenere più spazi per realizzare altre 5 aule per ospitare oltre mille studenti nel liceo scientifico di Scafati di via Velleca. Ma l'ufficio scafatese ha rigettato la richiesta consigliando la ricerca di altri immobili come sede oppure l'ampliamento se poi arrivano gli adeguamenti allo standard urbanistici. Qui la questione si complica. Contemporaneamente:"Dove c'era il vecchio istituto in via Pellico la Provincia chiede il cambio di destinazione d'uso trasformando lo stabile in uffici" dichiara l'assessore Nicola Acanfora. "Ma perché cambiare destinazione se poi abbiamo quella che potrebbe essere già una sede scolastica?" si chiede Santocchio così come anche Michele Raviotta. I due si dicono contrari alla variazione della destinazione d'uso dello stabile di via Pellico e favorevoli all'ampliamento. "La Provincia vuole realizzare le aule ma non ci sono gli standard urbanistici. Mancano 14mila mq per adeguare agli standard e ciò vuol dire che il liceo stesso non è a norma. Ne prendiamo atto e ci troviamo di fronte ad un tentativo della Provincia di farci commettere una cosa contro la legge" commenta Aliberti. Il sindaco chiede anche chiarezza sul presunto atto di vendita già in corso sullo stabile di via Pellico (perché chi ha comprato aule scolastiche poi si ritrova appartamenti?) e sulla richiesta di ampliamento fatta senza rispettare gli standard urbanistici invece sull'area di via Velleca dove ora sorge il liceo scientifico. I due argomenti vengono respinti.
TRIBUTI E CASO GESET - "La società che riscuote i tributi sta bloccando i conti delle persone e le loro pensioni: dobbiamo intervenire contro queste vessazioni" dichiara Michele Raviotta. Intanto in aula arriva la modifica per garantire una maggiore rateizzazione dei tributi per i cittadini venendo incontro a chi è in difficoltà. "Prevediamo una dilazione di un massimo di 60 rate e altre agevolazioni" dichiara Brigida Marra. L'argomento passa all'unanimità.
VIA MORTELLARI E ABUSIVISMO EDILIZIO - Prevalentemente interesse pubblico per la struttura abusiva di via Mortellari: va acquisito o demolito? Questo si chiede il consiglio comunale di Scafati. "Siamo di fronte ad un sito acquisito al patrimonio comunale perché abusivo, da demolire ma non abbattuto. La domanda ora è: E' di interesse pubblico? Mancano dei documenti per valutare il caso su cui pende anche una questione giudiziaria" dichiara Marco Cucurachi. Sembra sia prima la maggioranza intenzionata a rinviare l'argomento tanto che infatti viene rinviato. Si tratta di una questione molto delicata e che potrebbe creare precedenti per chi ha strutture abusive su cui pende un'ordinanza di demolizione.
CIMITERO - In consiglio viene riconfermata la gestione cimiteriale. Poi la discussione si sposta sulle verifiche del Ministero economico circa la gestione del personale e sulle presunte irregolarità commesse in questo settore.
Per Cucurachi senza sapere l'esito della relazione del Mef sarebbe meglio ritirare l'argomento. "La relazione del Mef lamenta la lentezza dell'incasso dei tributi e residui attivi, lamenta la necessità di approvare il regolamento di contabilità e dei problemi sugli sforamenti che confuteremo.
Sono tutte lacune che dipendono dalle gestioni del passato. Si parla anche del rapporto credito/debito con le partecipate su cui però di fatto ci sono solo errori di lingua fatti dai revisori. Per il Mef poi i soldi dei progetti obiettivo non hanno migliorato i servizi ma noi, ci assumiamo le responsabilità anche su questo perché difendiamo i lavoratori sapendo bene che hanno lavorato in sotto-organico, al di là del miglioramento. Senza fare proclami sui giornali" dichiara Pasquale Aliberti. Respinto il rinvio si vota a favore dell'argomento.
IMPIANTI TERMICI - "Il nuovo regolamento recepisce normative nazionali sulla frequenza delle ispezioni rispetto all'anzianità dei macchinari. Si prevedono nuovi controlli anche per i climatizzatori estivi e modifiche sulle competenze di questi controlli. Le tariffe restano invariate. Ad oggi a gestire l'informazione sugli impianti è l'Acse e ne chiediamo la riconferma" dichiara Daniela Ugliano che relaziona sul caso. L'argomento doppio viene approvato.
RIPRESE AUDIOVISIVE IN CONSIGLIO - "È una proposta del movimento 5 stelle ed abbiamo redatto un regolamento sulla scia di quello fatto già da altri comuni. Noi approviamo il regolamento, ma intanto toccherà all'amministrazione stanziare fondi e rendere esecutivo il progetto con un apposito atto di indirizzo" dichiara il consigliere Stefano Cirillo di Forza Italia. Sulla stessa scia Grimaldi chiede un impegno concreto in questo senso.
CALAMITA' NATURALI - Il consiglio infine chiede il risarcimento dei danni subiti dal maltempo nei mesi scori. "Chiediamo che sia riconosciuto lo stato di calamità anche in particolare per i cittadini di via Roma, via Zara e via Terze per le esondazioni del fiume Sarno" chiede Michelangelo Ambrunzo che vuole emendare la proposta. Una procedura errata però secondo Marra e già fatta per quelle aree. La proposta viene lo stesso emendata.
CHIESA SAN FRANCESCO DI PAOLA - Il consiglio vota anche la modifica della destinazione di un locale della parrocchia per adibirla a casa di accoglienza.
SCAFATI SOLIDALE - Regolamento da modificare per trasformare l'istituzione in un settore comunale più addentrato e meno distaccato dall'Ente: l'argomento viene rinviato. Il consiglio viene così chiuso.


