Scafati-Catania appalti e sospetti, un unico filo conduttore unirebbe la città dell'agro con la Sicilia, forse facendo tappa anche a Caserta. La Direzione Distrettuale Antimafia avrebbe puntato la lente su un vorticoso giro d'affari tra Scafati e la città della Trinacria. Un appalto milionario è finito nel mirino dei magistrati della Procura Antimafia di Salerno che ha attenzionato un business che dall'Agro porterebbe dritti al clan dei Casalesi e della mala siciliana . Secondo indiscrezioni si tratterebbe di approfondimenti su un'indagine già attiva da tempo per fare luce sui rapporti lungo l'asse tra Scafati e Caserta, legate da una serie di indagini in corso e su cui vige il massimo riserbo. A finire nelle mira della DDA è un appalto da oltre un milione e mezzo di euro su cui era stato richiesto già l'intervento della Commissione Regionale Antimafia della Regione Sicilia e che riguardava i servizi di custodia e vigilanza all'interno di una struttura scolastica catanese. L'appalto vedeva protagonista una ditta di Scafati, la Maxi Clean con sede a Scafati in via Oberdan e che in passato ha lavorato anche per Acse, Cstp e Comune di Scafati.
Fiumi di denaro che sarebbero arrivati a Scafati in un istituto di credito locale. La Direzione Investigativa Antimafia ha attenzionato da tempo una ditta di pulizie, la Maxi Clean, azienda di servizi che sarebbe già finita tra i verbali della nuova gola profonda della mala scafatese, Alfonso Loreto junior. La ditta, gestita fino al 2013, da un insospettabile sarebbe poi stata intestata a quello che gli inquirenti ritengono un prestanome, tale Pasquale Izzo. Un nome salito alla ribalta della cronaca per essere stato per un periodo beneficiario, da ex detenuto, della borsa lavoro erogata da "Scafati Solidale" mentre era contemporaneamente anche imprenditore, intestatario della Maxi Clean e di altre aziende. Inoltre Izzo sarebbe risultato a sua volta dipendente della stessa ditta che nel frattempo avrebbe sostituito la "sua" Maxi Clean nei vari appalti e affidamenti di cui era titolare. Inoltre gli intestatari della nuova azienda che aveva sostituito la Maxi Clean negli affidamenti sia in strutture pubbliche che private sarebbero persone direttamente ricollegabili al precedente amministratore della Maxi Clean prima dell'entrata di Izzo. Una azienda che prima e dopo sarebbe presente in numerosi appalti in strutture pubbliche gestite dall'amministrazione comunale di Scafati, anche in Ati con aziende di Caserta. Un giro di nomi, aziende e fiumi di denaro attenzionati dalla magistratura e su cui si sta cercando di far luce e il filo conduttore porterebbe gli inquirenti direttamente ad ambienti vicini al clan dei casalesi.


