Boom del mercato immobiliare nell'Agro: Nocera in pole. Irno e Costiera in crescita

11 Luglio 2016 Author :  

Il mercato immobiliare della provincia di Salerno è perfettamente spaccato a metà tra nord e costa, e tutto il resto dell’entroterra provinciale. Secondo l’ultimo studio dell’Osservatorio immobiliare dell'Agenzia delle entrate, l’intera provincia di Salerno è risultata nel complesso un territorio fiorente per l’intero mercato campano nel 2015, registrando una forte ripresa nel settore del mattone. A trainare la ripresa dell’intero mercato risultano infatti il capoluogo, e solo quattro macro-aree: Costa amalfitana, Agro nocerino sarnese, Valle dell’Irno e Costa cilentana. In queste zone si sono registrati forti aumenti delle compravendite. A riportare questa analisi è il quotidiano La Città. Il comune più vivace, secondo solo a Salerno, è risultato Nocera Inferiore, che nel 2015 ha totalizzato 151 transazioni immobiliari. A seguire Battipaglia con 135, Scafati con 121 e Cava de’ Tirreni con 125 compravendite. In Costa d’Amalfi nessun comune ha superato le 100 transazioni, e nel Cilento sono andati molto bene Agropoli (89) e Castellabate (53). È evidente che si tratta di comuni tutti situati in zone ad alto fermento economico: l’Agro Nocerino è il centro nevralgico della produzione agro-industriale della provincia, qui gli acquisti di case aumentano specialmente per trasferimenti dovuti al lavoro. Stesso discorso vale per la Valle dell’Irno e in comuni come Battipaglia, senza contare che anche Pontecagnano e Montecorvino Rovella hanno registrato ottimi risultati. Le zone costiere puntano invece sull’attrazione turistica, in quella Cilentana e in quella Amalfitana sono state acquistati in tutto 1.003 immobili nel 2015. Nelle zone costiere si trovano anche i prezzi di vendita più alti che vanno dai 2.104 euro/mq della Costa amalfitana ai 1.084 di quella cilentana. Situazione completamente diversa per le macroaree più interne della provincia. Le zone di Alburni-Tanagro, Calore salernitano e Cilento interno, comprendono il maggior numero di comuni salernitani con una popolazione inferiore a 1.000 abitanti. La posizione geografica, le scarse attività economiche e la mancanza di un’attenzione volta a valorizzare le risorse presenti nei comuni interni, sono le principali ragioni che stanno determinando un graduale spopolamento di queste zone. Conseguenza di questa situazione è un mercato meno vivace e interessante di altre macroaree provinciali più attrattive per vocazione turistica, migliore posizione geografica. In queste zone interne si trovano tutti gli altri 114 comuni della provincia, nei quali il totale delle case vendute nel 2015 ammontano a 340. Praticamente molto meno della metà dei soli 25 comuni nelle zone costiere. I prezzi di vendita nell’entroterra provinciale sono infatti bassissimi. Nei 30 comuni del Cilento interno gli immobili si riescono a vendere ad un massimo di 900 euro/mq; nel Vallo di Diano questa quota scende a 703 euro/mq, mentre nei 20 comuni di Alburni - Tanagro gli immobili si svendono a meno di 670 euro/mq. Le quotazioni più alte rispetto alla media provinciale si concentrano invece nel capoluogo e lungo la fascia costiera: Amalfi, Positano, Praiano, Ravello, Maiori, Atrani, Cetara, Vietri sul Mare hanno registrato prezzi oltre il doppio della media provinciale.

Punto Agro News

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