Clan Loreto - Ridosso rinviati a giudizio: Francesco Sorrentino, Antonio Palma, Michele Imparato, Antonio Romano, Salvatore Ridosso e Carmine Di Vuolo. I sei, che hanno rinunciato all’abbreviato compariranno il prossimo 15 novembre dinanzi ai giudici del tribunale di Nocera Inferiore dove prenderà il via il procedimento a loro carico per estorsioni, usura e associazione per delinquere. Un’organizzazione, quella Loreto – Ridosso che per oltre un decennio si è occupata di estorsioni, usura e di attentati su tu tto il territorio di Scafati. Il nome di Pasquale Loreto, nonostante non fosse più presente a Scafati, faceva ancora
paura tanto da indurre commercianti e usurati a sottostare alle sue volontà. Braccio armato del collaboratore di giustizia, il figlio Alfonso con Luigi Ridosso, figlio di Salvatore - ucciso nel 2002 – e nipote di Romolo. L’organizzazione criminale Loreto-Ridosso oltre a gestire numerosi traffici illeciti, racket e usura, secondo l’accusa, aveva anche il monopolio dei videopoker e alleandosi con alcuni potenti clan del napoletano - tra i quali i De Sena - avrebbe anche organizzato due omicidi e un tentato omicidio. Intanto c’è attesa per le dichiarazioni spontanee di Romolo Ridosso, arrestato a giugno scorso.
Ridosso nelle scorse settimane ha annunciato dichiarazioni spontanee. Dichiarazioni spontanee che sembrano l’anticipazione di una decisione – ancora non definita - ma irreversibile: la collaborazione. Al momento tali dichiarazioni ancora non sono state rese.
L’organizzazzione del clan sta venendo fuori da Alfonso Loreto che già da tempo ha deciso di collaborare con la giustizia. Diversi i retroscena che stanno venendo fuori dalle dichiarazioni


