Loreto Jr estorse denaro anche alla Geset. Alfonso Loreto confessa: furono due le grandi estorsioni alla pubblica amministrazione, oltre l'Aipa ci fu quella alla Geset. Dalle dichiarazioni del neo pentito della mala locale, Alfonso Loreto, il clan Ridosso-Loreto avrebbe estorto denaro anche alla società che si occupa della riscossione dei tributi nella città di Scafati. Sono in atto una serie di riscontri per verificare la veridicità dell'estorsione perpetrata alla società che ha sede a Cercola. Un ruolo strategico in questa vicenda, secondo “Funzin”, lo avrebbe avuto l'ingegnere Aurelio Voccia De Felice, lo stesso che era finito sotto accusa per aver favorito l'estorsione all'altra grande società di servizi in rapporto con il comune di Scafati: la milanese Aipa. I riscontri sui protagonisti, i particolari, i luoghi raccontati dal collaboratore di giustizia "Funzin" sarebbero a buon punto: gli inquirenti avrebbero anche ascoltato alcune persone informate sui fatti che avrebbero confermato i racconti di Loreto Jr. Si complica così sia la posizione dell'ingegnere Voccia, figlio dell'ex sindaco Dc scafatese, che quella del sistema scafatese su cui l'Antimafia indaga. L'ingegnere Aurelio Voccia ebbe un ruolo chiave nella prima amministrazione Aliberti, presente come consulente e fiduciario delle società Aipa e Geset, partecipò al progetto Ex-Copmes, fu tecnico di fiducia del primo cittadino nel progetto di costruzione della sua abitazione, nel suo ufficio avvenivano le riunioni operative che decidevano le strategie politiche e non solo della città. Il primo a parlare dell'estorsione all'Aipa fu il padre del collaboratore Alfonso Loreto, il più conosciuto e anche lui pentito Pasquale. Pasquale Loreto aveva collaborato con la giustizia per un lungo tempo dagli inizi degli anni 90, svelando tutti gli affari, i fiancheggiatori e i retroscena degli episodi criminali della Nuova Famiglia, allora egemone sul territorio dell'agro Nocerino dopo aver sconfitto la Nco di Raffaele Cutolo. Pasquale Loreto dopo essere uscito dal programma di protezione e aver intascato, dallo Stato, una cospicua liquidazione ritornò a Scafati e ricominciò a delinquere per poi ripentirsi e ricominciare ad ottenere i benefici del nuovo programma di protezione, in cambio ha rivelato i segreti da lui conosciuti sul clan Ridosso-Loreto.Tra le confessioni di Loreto padre vi è anche l'estorsione all'Aipa, Pasquale Loreto fu impreciso sull'importo della tangente, per lui era di circa 30mila euro in veritá furono 45mila come rivelato poi dal figlio. Il clan Ridosso-Loreto gli avrebbe mentito per corrispondergli una quota minore. Per gli stessi motivi di spartizione, probabilmente al padre non fu riferito nulla della tangente alla Geset su cui si sta indagando.


