Solofrana e rischio esondazioni: sos al Commissario
Solofrana, in ginocchio la Valle dell’Irno tra cattivi odori, inquinamento ed esondazioni. Per questo ultimo problema e cercare di evitare i danni, soprattutto in prossimità dei suoi affluenti e dei canali di scolo appositamente realizzati per far trovare vie di fuga in caso di necessità dovuta alla copiosità delle piogge torrenziali, si p discusso in questi giorni a Mercato San Severino. A introdurre il dibattito, alla vigilia di un periodo in cui si verificano forti e improvvisi temporali è stato l’ex consigliere di minoranza del PD, Fabio Iannone che ha invitato il commissario prefettizio, Fulvia Zinno, a porre in essere la dovuta attenzione per la prevenzione di eventuali fenomeni alluvionali, che in passato hanno provocato ingenti danni. Allo stato attuale, gli argini e il letto del fiume Solofrana sono invasi da arbusti, erba alta e rifiuti di ogni genere, che potrebbero costituire un ostacolo al regolare flusso dell’acqua. Poi bisogna monitorare la condizione strutturale delle vasche di laminazione di Acigliano, costruite proprio per limitare le piene del corso d’acqua. La competenza per le manutenzioni e la pulizia è del Consorzio di Bonifica per canali e valloni e del Genio Civile per i corsi d’acqua come la Solofrana. Il grido di allarme resta altissimo.

