Una vera e propria stretta sul commercio quella voluta dal primo cittadino Pasquale Aliberti molto preoccupato della Salute dei suoi concittadini ed anche della bellezza della città di Scafati. Infatti è stato fatto divieto anche di esporre scarpe oppure vestiti all'esterno dei negozi, in quanto la loro esposizione andrebbe a nuocere i “valori artistici, culturali storici e ambientali locali del territorio cittadino”. Non sono infatti i sacchetti della differenziata non rispettata a dare una brutta immagine, né il fango che resta per settimane dopo gli allagamenti: non è quello il problema più grave. Resta innanzitutto l'esposizione delle scarpe “low cost” da debellare. Una vera e propria emergenza “salva-bellezza” per la piccola Venezia.
Per quanto riguarda invece gli alimenti e le bevande la loro esposizione sul terreno pubblico oppure privato "darebbe libero sfogo all'azione di agenti atmosferici inquinanti e nocivi". I prodotti sarebbero esposti alla luce solare e "all'inquinamento derivante dal traffico veicolare e dei parassiti". Una osservazione forse tardiva ma altrettanto giusta: l'inquinamento derivante dal traffico, oppure quello del fiume Sarno, dei siti di stoccaggio che si trovano in città (ad esempio quello di via Ferraris o quello di via Nuova San Marzano), finisce nei nostri cibi e quindi, dalla scorsa settimana, si è deciso di mettere fine a questo “lento avvelenamento”. Si inizia da qualcosa: meglio tardi che mai. Si toglie il cibo esposto, prima o poi si toglierà anche la causa del grave inquinamento ambientale che ci ha fatto conquistare il nome di “Scafieti” tra le città vicine. L'amministrazione ha anche vietato l'esposizione di cartelli e striscioni che pubblicizzano sconti offerte o vendite straordinarie. Insomma per "vendere" bisognerà fare tutto all'interno stesso del negozio o al massimo nella vetrina ma senza strafare verso l'esterno.
Chi non rispetterà questa ordinanza sarà costretto a pagare una multa di almeno €500. E' legge, è una diktat anche sovracomunale e va rispettato. La salute e la bellezza sono le priorità, almeno da quando è stata messa quella firma in calce all'ordinanza.


