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Nocera Inferiore Traffico di droga e armi: operazione e arresti in corso dei Ros

07 Dicembre 2016 Author :  

I carabinieri del Ros e gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, nei confronti di tre gruppi criminali operanti a Nocera Inferiore e dediti a numerosi reati: associazione mafiosa, spaccio di sostanze stupefacenti e intestazione fittizia di beni.

Le indagini condotte dal Ros, con il contributo della squadra mobile di Salerno e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Salerno, hanno consentito di documentare la presenza e l’operatività di un’agguerrita compagine criminale di stampo camorristico facente capo ai fratelli Michele e Luigi Cuomo. Sono state documentate anche le sinergie e le alleanze con altri gruppi dell’area napoletana.

Il gruppo armato e notevolmente aggressivo, non solo era particolarmente attivo nella indebita appropriazione e commercializzazione di autovetture di illecita provenienza, ma secondo gli investigatori era soprattutto dedito ad una incessante attività di controllo del territorio delle piazze di spaccio della zona.

I componenti del gruppo si sarebbero resi responsabili di pestaggi in pubblico, aggressioni esemplari ed utilizzo indiscriminato della violenza armata, ogni qualvolta il loro ruolo sul territorio ritenevano venisse messo in discussione.
Una spregiudicatezza che portava i componenti del gruppo ad usare spietata violenza anche in pubblico in pieno giorno, come nel caso della brutale aggressione, avvenuta nel pomeriggio del 29 gennaio 2016, ai danni di un consulente amministrativo di Nocera Inferiore, aggredito e colpito con calci e pugni nei pressi di una sala scommesse di corso Giuseppe Garibaldi; o ancora nel caso che ha coinvolto un cittadino capoverdiano, vittima di una vera e propria spedizione punitiva da parte di alcuni membri del gruppo criminali che lo hanno inseguito sin dentro l’abitazione per aggredirlo con bastoni e mazze ferrate.

L’efferatezza e la risoluzione sbrigativa e violenta da parte del gruppo dei Cuomo delle controversie con i gruppi criminali avversi presenti sul territorio nocerino, tra i quali veniva identificato quello riconducibile fratelli Francesco e Mario D’Elia, è inoltre ritenuta alla base delle violente sparatorie che a partire dagli inizi di settembre 2016 hanno caratterizzato la cronaca della città dell’agro.

Le indagini hanno permesso infatti di ricostruire gli scontri che hanno visto in particolare protagonisti i gruppi facenti capo ai Cuomo e ai D’Elia sin dal maggio 2016, quando fu documentata una violenta rissa in strada che vide coinvolti elementi di due diversi gruppi criminali.

L’episodio scatenò una caccia all’uomo tra componenti dei gruppi avversi, armati e pronti allo scontro, che durava tutta la notte si terminò solo la mattina seguente con la telefonata di pacificazione registrata dai militari del Ros, tra membri apicali del gruppi, ispirata dalla notte che “aveva portato consiglio”, che riusciva a far tornare improvvisamente la pace la saggezza da tutti i protagonisti di quella notte di follia.

L’ attività di indagine sviluppata dal Ros, oltre che ricostruire l’egemonia dei Cuomo sul territorio, ha permesso di mettere in luce le complesse dinamiche tra diversi gruppi presenti a Nocera Inferiore, caratterizzate dall’estrema fluidità di rapporti di forza da repentini cambi di fronte e di alleanze tra i componenti.
In quest’ultimo ambito si inseriscono le indagini condotte dalla Mobile della Questura di Salerno e del commissariato di Nocera Inferiore. Le attività condotte in seguito alla violenta sparatoria del 5 ottobre 2016 hanno portato al fermo di indiziato di delitto nei confronti di Marco Iannone e Mario Tortora eseguiti il 30 ottobre. Inoltre, gli stessi accertamenti investigativi hanno contribuito a completare il quadro probatorio attestante l’operatività e gruppo criminale dei fratelli D’Elia, la loro attività di spaccio.

Sempre nell’ambito del contrasto allo spaccio di stupefacenti le indagini del Ros hanno permesso di documentare l’esistenza di un ulteriore terzo gruppo armato dedico al traffico e allo spaccio di stupefacenti, attivo nel rione Piedimonte, e facente capo a Giuseppe Bergaminelli e Giuseppe Abate (figlio del noto boss Mario Abate).

Bergaminelli fu arrestato per il possesso di una pistola 9 x 21 con matricola abrasa, avvenuto il 2 ottobre nei locali della pizzeria presso la quale lavorava Abate.

Il Gip ha disposto per 21 persone la custodia in carcere, altri 6 soggetti sono indagati in stato di libertà.

 

 

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