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Scafati. Il pentito Loreto Jr: "Con i clan di Castellammare il pizzo anche per casa Quagliarella..:"

08 Gennaio 2017 Author :  

"Avevo il via libera dal clan Cesarano per fare estorsioni ovunque: dall'area vesuviana a Castellammare, fino a Scafati" così il pentito Alfonso Loreto alla Direzione Distrettuale Antimafia: l'elemento di spicco del clan Ridosso-Loretoattivo soprattutto a Scafati ma alleato con i Cesarano, un patto che oggi è svanito. "Non c'è più il collante perché i Cesarano si sono spaccati — ha riferito il pentito - io ero l'uomo di fiducia di Nicola Esposito o 'mostro. Abbiamo fatto estorsioni insieme, preso accordi, progettato omicidi che non si sono avverati perché mi hanno arrestato prima". Tra gli episodi estorsivi raccontati agli inquirenti c'è quello alla ditta che stava ristrutturando un edificio di proprietà della famiglia di Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria residente a Castellammare, al rione Annunziatella. "Con Nicola o 'mostro abbiamo fatto un 'estorsione al titolare della ditta di Sant'Antonio Abate - ha riferito Loreto - che tra l'altro era anche amico di Gennaro Ridosso (tra i vertici del clan). Stava ristrutturando una grossa villa acquistata da un familiare di Quagliarella. Venne da me un amico e mi disse: "Alfò, chist sta fravcann a Santa Maria la Carità. E ' amico vostro però neanche si è fatto presente. Dopo qualche giorno ! 'impreditore si presentò con un suo socio all'epoca, un certo "capuzzella". Li portammo in un edificio di Castellammare e gli cercammo 5mila euro ". Secondo gli inquirenti, i Ridosso - Loreto e i Cesarano avevano preso di mira la Sala Bingo di Pompei (gestita dai fratelli Moxedano), con richieste estorsive proseguite per anni. Fino a quando l'attività delle forze dell'ordine non ha smascherato il tutto. Alfonso Loreto ha poi fatto luce sui cambiamenti in atto all'interno dei Cesarano. Otto anni di alleanze fatte e disfatte in nome della gestione illecita del territorio. Secondo gli inquirenti, Esposito è stato il reggente della cosca di ponte Persica fino al suo arresto avvenuto nel 2012. "Nel momento in cui arrestano me - ha dichiarato il pentito Gennaro Ridosso compie un 'ultima estorsione per Nicola Esposito. Si trattava di un recupero per un 'estorsione mentre io era in carcere per un totale di 4mila euro". Dopo l'arresto di o'mostro, i contatti dei Ridosso-Loreto e i Cesarano vengono tenuti vivi da Luigi Di Martino (alias o'profeta, di Castellammare), destinatario il mese di scorso di una misura cautelare per estorsione. Alfonso Loreto è anche il pentito che ha svelato i presunti rapporti tra politica e camorra a Scafati.

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