Scafati. Matrimoni falsi con extracomunitari, si stringe il cerchio
Finalmente la svolta sul giro di matrimoni falsi tra italiani ed extracomunitari che va avanti almeno dal 2010, quando fu messo a segno dalle forze dell'ordine un blitz proprio a Scafati con sei arresti. Si tratta però solo della punta dell'iceberg e l'inchiesta, iniziata nel 2013 in un altro filone, dopo la segnalazione alla Questura di Salerno ed alla Procura, è finalmente arrivata ad una svolta. A scoprire parte del giro erano stati i vigili urbani del comando di polizia municipale di Scafati, all'epoca alla guida di Alfredo D'Ambruoso: i caschi bianchi avevano scoperto con una minuziosa attività di indagine, un vero e proprio sistema truffaldino che serviva a raggirare la legge sull’immigrazione clandestina con più di venti matrimoni sospetti a Scafati, ma con una lista cresciuta ancora di più negli anni. L'elenco delle nozze sospette era stato inviato in Procura ed era scattata l'inchiesta sui matrimoni fittizi a cui Scafati è oramai abituata. Il sistema smascherato dagli agenti della polizia municipale e dai carabinieri della locale tenenza riguardava l'unione che avveniva “per convenienza” tra un italiano ed uno straniero, uomo e donna, che si sposano nel paese d’origine del coniuge extracomunitario e poi regolano le nozze in Italia con la richiesta di ‘ricongiungimento familiare’: il tutto con un vero e proprio raggiro della legge e un giro di mazzette. Ad insospettire i militari all'epoca i tanti matrimoni nel pieno centro storico, da sempre centro multietnico di Scafati. Tra i protagonisti di questo sistema truffaldino, anche persone che si sono sposate più di una volta con uomini o donne straniere. Nel 2012 già, a Scafati era arrivata la segnalazione su circa 12 episodi tacciati dal consolato di Casablanca come ‘matrimoni che potrebbero rientrare nei casi di nozze fittizie o di comodo celebrate con l’unico fine di aggirare la normativa sull’immigrazione’. Ora, il cerchio si stringe: tra i “novelli sposi” figurano anche cognomi illustri e impensabili scafatesi, anche vicini al mondo dell'attivismo.


