Vertenza Villa Silba. Proteste a Cava, manichino impiccato: pronti a gesti estremi

04 Marzo 2017 Author :  
Un appello al Prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, e alle istituzioni per istituire un tavolo che affronti in maniera costruttiva la vertenza Silba. A chiederlo è Antonio Malangone, segretario della Uil Fpl provinciale. “La Prefettura non ci ha ancora convocato e come sigla sindacale siamo preoccupati, visto che si tratta di una problematica così importante”. La Uil Fpl non vuole entrare nelle diatribe societarie legate alle strutture di Cava de’ Tirreni e Roccapiemonte, ma continua a prendere le parti dei lavoratori. “Ai signori soci del gruppo Silba chiediamo di trovare un accordo per il bene di tutti: azienda, dipendenti e utenti. Non di poco conto resta la questione dell’azzeramento degli stipendi, poiché, tra pochi giorni, scatterà la seconda mensilità non pagata”, ha continuato Malangone. “Serve discutere delle rimesse pregresse in tema di compartecipazione alla spesa sanitaria. Ecco perché serve anche un incontro con i dirigenti della Regione Campania. Qui rinnovo l’invito ai sindaci di Cava de’ Tirreni e Roccapiemonte di mantenere la guardia alta”. Ieri intanto i dipendenti sul piede di guerra hanno appeso come un impiccato un manichino davanti all'ingresso di Villa Alba a Cava de Tirreni. La situazione è davvero al limite.

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