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Rapina al bar L'isolotto di Nocera: rapinatori ai domiciliari, spunta il giallo

11 Aprile 2017 Author :  

Rapinatori minacciati e “costretti” a confessare: a fine gennaio avevano messo a segno una rapina nel Bar l'isolotto di Nocera in via Provinciale Nocera Sarno. Il Riesame mette i tre autori Vincenzo Gambardella, Alessio Santaniello e Mario Giorgio ai domiciliari, in attesa della decisione della Cassazione. Dopo i primi accertamenti delle forze dell'ordine si era scoperto che tre ragazzi di età compresa tra i 22 e di 23 anni, avevano portato via €800 in contanti e poi €3000 in Gratta & Vinci. Dalle investigazioni effettuate da parte dei carabinieri della stazione di San Valentino Torio, che hanno indagato sul caso, è emerso uno scenario davvero strano. In pratica, lo stesso proprietario della struttura aveva capito che quel colpo era stato messo a segno da ragazzini. Nell'ambito delle intercettazioni fatte dalla stazione di San Valentino su un altro caso, era stato ascoltato lo zio del proprietario dell'Isolotto e si era sentito come l'uomo si era rivolto al “capo zona” di Nocera Inferiore riferendogli i nomi degli autori della rapina. Poco dopo però il proprietario del bar aveva anche riconosciuto dalle foto i tre presunti autori della rapina. Eppure, alla fine, solo uno, ovvero Vincenzo Gambardella aveva poi successivamente ammesso il suo coinvolgimento facendo i nomi dei suoi veri complici e scagionando gli altri: si trattava di Alessio Santaniello e Mario Giorgio, anche il proprietario aveva fatto un passo indietro sugli altri due nomi. La rapina – racconta Gambardella – sarebbe stata fatta con una pistola giocattolo, successivamente buttata nel mare a Vietri. Qualche settimana dopo, è Mario Giorgio invece a raccontare la sua versione tanto che, il ragazzo dice che Vincenzo Gambardella gli aveva confidato di essere stato avvicinato da persone importanti di Nocera Inferiore che gli avrebbero detto di confessare la rapina coinvolgendo loro, altrimenti lo avrebbero ammazzato, oppure fatto versare la somma di €20000. Santaniello invece, continuava a negare e a sottolineare i problemi di droga di Gambardella. Quest'ultimo, dal canto suo, racconta di aver confessato delle minacce solo per indurre gli altri due a confessare. In realtà però, da quanto viene raccolto nell'ambito delle intercettazioni effettuate dai carabinieri, i ragazzi sembrano d'accordo e parlano però di minacce ricevute da altre persone nei confronti loro e quindi sostenevano di essere stati costretti a confessare. Nelle intercettazioni era anche emerso un episodio in cui i tre avevano fatto salire in auto una prostituta, con due dei ragazzi nascosti nel cofano, forse per violentarla o derubarla ma, poi la donna era scappata. Insomma, emerge uno scenario preoccupante a Nocera Inferiore e soprattutto, la pericolosità dei tre soggetti coinvolti: perciò il gip del Riesame ha deciso di metterli ai domiciliari.

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