Tir fantasma: quattro condanne con rito alternativo per la gang delle truffe sui trasporti. Tre anni e due mesi di reclusione per Salvatore Terracciano , due anni e quattro mesi per Domenico Viola , due anni e due mesi per Gerarda Giordano e quattro anni e quattro mesi per Pietro Napolano. L’attività investigativa nacque nel 2012 ricostruendo una organizzazione che in nome e per conto di una ditta di autotrasporti con fittizia sede legale a Milano, otteneva commesse di merce. I lotti sparivano sul mercato nazionale ed internazionale, tramite documentazioni fasulle realizzate ad hoc per ottenere il trasporto, apparentemente in regola, falsi documenti di circolazione falsificati, polizze assicurative alterate per un complessivo “bidone” realizzato del valore di numerosi milioni di euro. Al fianco dei capi Gaetano Vezzi , torrese,Umberto Guadagno ed Elvira Iuliano , paganese, c’erano i quattro per cui è arrivata la sentenza con rito alternativo: Pietro Napolano è di Pagani, Gerarda Giordano di Nocera Inferiore, Salvatore Terracciano di Angri e Domenico Viola di Como.
Il maxi blitz scattato nella primavera dell’anno scorso comprese 39 misure cautelari emesse dal gip contro una organizzazione che lavorava in modo truffaldino come importante impresa di trasporto nazionale ed internazionale, trafugando la merce dirottata sul mercato attraverso una fitta rete di ricettatori. Il cuore del raggiro era nell’Agro e nell'hinterland vesuviano, con sparizioni di merce in tutta Italia e accuse contestate di associazione per delinquere, a vario titolo, finalizzata alla truffa, al falso, alla ricettazione e alla appropriazione indebita.


